Apprendimento dei bambini

Le abilità visuo-spaziali nei bambini: prerequisiti fondamentali per l’apprendimento scolastico e l’orientamento nello spazio

Le abilità visuo-spaziali nei bambini: prerequisiti fondamentali per l’apprendimento scolastico e l’orientamento nello spazio
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Le abilità Visuo-Spaziali costituiscono delle competenze, che si dovrebbero sviluppare nei bambini fin dai primissimi anni di vita, che fanno parte della cosiddetta intelligenza non verbale; si tratta di abilità intellettive di performance che non prevedono l’implicazione del linguaggio.
Tali abilità possono essere definite come la “capacità di percepire, agire ed operare sulle rappresentazioni mentali in funzione di coordinate spaziali”.

L’importanza è data dal fatto che ci permettono di interagire con l’ambiente circostante in una modalità spazialmente corretta, di spostarci e relazionarci con gli altri e con gli oggetti; per questo motivo sono di fondamentale importanza per l’apprendimento della letto-scrittura, poiché il linguaggio scritto utilizza in primo luogo la vista come modalità percettiva e come canale sensoriale che veicola la raccolta di informazioni.

Le abilità visuo-spaziali si sviluppano a partire dai primi anni di vita e quotidianamente hanno molti risvolti importanti, soprattutto per le autonomie personali come il vestirsi o il giocare.

Dai 6 anni in poi assumono un’importanza fondamentale per le seguenti attività:
- lettura (seguire la riga mentre si legge, discriminare la figura stimolo dello sfondo, andare a capo correttamente);
- matematica (incolonnare le cifre, distinguere i segni operatori o il maggiore/minore, comprensione di grafici e tabelle);
- disegno (riprodurre proporzioni tra forme e figure o disegnare particolari rapporti spaziali);
- scrittura (rispettare le righe e i quadretti, mantenere la grandezza di numeri e lettere e orientarli nel modo corretto; copiatura dalla lavagna o dal libro di testo nell’orientamento dello spazio foglio).

Il deficit riferito all’organizzazione spaziale può manifestarsi, secondo modalità diverse, nel bambino in età pre-scolare come un alterato orientamento nello spazio circostante che rende difficile la discriminazione fra sopra-sotto, davanti-dietro, di fianco, alto-basso; o come un alterato rapporto degli oggetti fra di loro (il bambino non sa dire se la palla è sopra o sotto il tavolo).

I bambini con disturbi spaziali in attività scolastiche incontreranno difficoltà della percezione delle strutture spaziali delle forme grafiche. La confusione avviene fra le lettere che si differenziano per l’orientamento del loro tracciato (per esempio: u-n, p-q, b-d ecc.), o possono avere difficoltà a leggere parole lunghe, omettere delle lettere o aggiungerle, e nei processi aritmetici possono trovare difficoltà nel ricordare la sequenza dei processi.

Nel caso in cui un genitore o un insegnante dovessero riscontrare tali fatiche o difficoltà in un bambino, sarebbe opportuno richiedere una valutazione visuo-spaziale e prassico motoria, così da poter intraprendere un percorso abilitativo in grado di trovare le strategie più corrette ed idonee per far fronte alle richieste scolastiche.

Se avete notato che vostro figlio/a ha delle difficoltà nelle attività scolastiche come leggere, scrivere, disegnare o fare i conti, o fatica a gestire l’orientamento nello spazio, contattate MedinMove per un consulto e una valutazione neuropsicomotoria specifica:
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