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Lettera

Cari sindaci, perché non intervenite sulle bollette di luce e gas?

Di Remo Valsecchi (Olginate).

Cari sindaci, perché non intervenite sulle bollette di luce e gas?
Rubriche Lecco e dintorni, 01 Ottobre 2022 ore 11:32

Riceviamo e pubblichiamo la lettera-appello di Remo Valsecchi che si rivolge ai sindaci lecchesi chiedendo un loro intervento per attenuare il caro bollette.

 

Ho scelto la modalità della lettera aperta pubblicata su giornali diffusi nella nostra Provincia per due motivi, il primo pratico perché non ho le email dei Sindaci di tutta la Provincia ed il secondo perché gradirei che tutti i cittadini del territorio ne siano informati.
È finito il tempo delle dispute di sistema, è il momento di affrontare i problemi che stanno aggredendo le persone, le famiglie e le imprese, e che si chiamano inflazione o, meglio, bollette di gas e luce che sono l'origine e la ragione dell'inflazione.
Avevamo un società, Acel Service, controllata dai Comuni lecchesi, si è preferito cederla ad una società quotata che, al contrario dei Comuni, ha l'unico scopo il profitto, in questo caso l'extra, che preferisco chiamare il super, profitto, ed i Comuni ne hanno perso il controllo, quello a tutela dei loro cittadini, trasferendolo a chi deve garantire i dividendi agli azionisti mettendo le mani in tasca dei loro cittadini e delle imprese del territorio.
Per questo motivo, cioè per garantire i dividendi alla finanza, Acel Energia, subentrata ad Acel Service, ed oggi Acinque, sta comunicando ai propri clienti che, alla prossima scadenza contrattuale le condizioni, cioè il prezzo del gas e dell'energia elettrica, sarà adeguato agli attuali prezzi fissati dai mercati finanziari, ossia circa dieci volte quello che stanno pagando.
Fin qui la cosa potrebbe sembrare normale anche se, a mio giudizio, opinabile perchè un gestore controllato dai Comuni nell'interesse dei loro cittadini, avrebbe potuto trovare logiche e soluzioni diverse da quelle del profitto.
La cosa grave è che queste variazioni del prezzo con il ricorso alle "modifiche unilaterali", cioè alle modifiche decise unilateralmente da Acel Energia che nelle comunicazioni inviate ai clienti si sintetizzano in "o accetti le nostre condizioni, o te ne vai, cercati un altro fornitore". Una condizione vessatoria poiché cercare un altro fornitore, oggi, significa avere prezzi sempre di dieci volte superiori a quelle precedenti e, quindi, tanto vale rimanere.
Quello ancora più grave è il fatto che il Decreto aiuti bis dell'agosto scorso, all'art. 3, ha sospeso le "modifiche unilaterali" fino al 30 aprile 2023 ma Acel Energia le sta applicando, pur sospese, anche con i contratti scadenti prima di quella data. È una violazione di legge? ritengo che lo sia. Che cosa comporta? Non lo so, non è una mia competenza giudicare le violazioni di legge.
Che cosa possono fare i Sindaci? Poiché Lario Reti Holding, controllata dai Comuni lecchesi, detiene una quota di riferimento in ACSM-AGAM, la controllante di Acel Energia, indicandone anche il Presidente, i Sindaci dovrebbero intervenire, immediatamente, perchè vengano rimosse le violazioni di legge. Tocca ai Sindaci denunciare le violazioni di legge, anche vigilando perch non siano commesse, non ai singoli cittadini.
Questa è la prima cosa da fare e deve essere, lo ripeto, immediata.
La seconda, che non può fare Acel Energia, perchè le regole di una società private non lo consentono, è quella di destinare il dividendo che i Comuni riceveranno da ACSM-AGAM al pagamento dei super profitti addebitati agli utenti, chiedendo ad Acel Energia di sospendere il pagamento di questa quota di bolletta sino all'erogazione del dividendo.
Impossibile? no, serve solo la volontà e una maggiore attenzione da parte dei Sindaci per i loro cittadini.
Quella di utilizzare gli utili per ridurre le bollette degli utenti è una battaglia che ho fatto quando ero nel Consiglio di Amministrazione di Acel Service, purtroppo inutilmente perchè la volontà dei Sindaci non c'era e, per questo motivo, nel lontano 2007, me ne sono andato.
I Sindaci, dovrebbero cominciare a mettere al centro la soddisfazione dei bisogni, collettivi ed individuali, dei loro cittadini, in fondo è la loro funzione. Se vogliono giocare alla finanza, lo facciano pure, ma con i loro soldi non con i Beni Comuni.
Non cerchiamo di risolvere il problema con gli scostamenti di bilancio dello Stato o con il rimborso agli utenti mediante i bonus a carico dello Stato, perchè lo Stato siamo noi e li dovremmo pagare ancora noi.
Spero di leggere le opinioni dei singoli Sindaci, sia di quelli che condividono le proposte fatte sia di quelli che non le condividono, potremmo fare un censimento di chi si preoccupa dei propri cittadini e di chi non si preoccupa.
Un invito ai lettori, datemi una mano, fuori da tutte le appartenenze politiche, a far valere le nostre ragioni, perchè da solo non vado da nessuna parte.
Remo Valsecchi, Olginate

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