Delusione

Treni, Straniero: "Bocciato dalla maggioranza il mantenimento della fermata di Milano Centrale”

“Evidentemente, Fontana e la Terzi hanno in animo di rispettare l’Accordo Quadro tra Regione Lombardia e Rfi e spostare la fermata definitivamente a Milano Rogoredo”

Treni, Straniero: "Bocciato dalla maggioranza il mantenimento della fermata di Milano Centrale”
Politica Lecco e dintorni, 27 Luglio 2021 ore 18:30

La maggioranza di centrodestra che governa Regione Lombardia ha bocciato l’ordine del giorno di Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, che chiedeva l’impegno di Giunta e assessore a mantenere la fermata di origine e destinazione dei treni RegioExpress della Lecco-Milano nella stazione di Milano Centrale. “Evidentemente, Fontana e la Terzi hanno in animo di rispettare l’Accordo Quadro tra Regione Lombardia e Rfi e spostare la fermata definitivamente a Milano Rogoredo”, commenta al termine del voto Straniero.

Treni, Straniero: "Bocciato dalla maggioranza il mantenimento della fermata di Milano Centrale”

A nulla sono valse le motivazioni contro questa scelta contenute nell’ordine del giorno.

“Ricordavo per l’ennesima volta che questi treni risultano estremamente utili per i pendolari che lavorano o studiano a Milano, proprio in virtù dell’ubicazione strategica della Stazione Centrale di Milano e delle connessioni intermodali per gli spostamenti urbani – fa il punto il consigliere Pd –. I soli 8 treni provenienti da Sondrio e da Tirano e diretti a Milano Centrale non costituirebbero un’adeguata alternativa, risultando certamente insufficienti. I benefici dell’introduzione della frequenza ogni 30 minuti dei collegamenti Lecco-Milano sarebbero vanificati. Il posizionamento su Rogoredo risulterebbe estremamente penalizzante anche per il territorio della Brianza Meratese, poiché nessun treno diretto Lecco-Milano Centrale fermerebbe più a Cernusco-Merate”.

Adesso a Straniero e al Pd non rimane che “auspicare un ripensamento in extremis, prima che sia troppo tardi perché, per come vanno queste cose, difficilmente si torna indietro”.