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Teleriscaldamento: anche Lecco dice sì

La maggioranza vota compatta, astensione di Ncd e Forza Italia, Lega, 5 Stelle e Con la Sinistra Cambia Lecco dicono no.

Teleriscaldamento: anche Lecco dice sì
Politica Lecco e dintorni, 03 Ottobre 2018 ore 12:45
E' stata rimbalzata in aula con 22 voti contrari la mozione del pentastellato Massimo Riva che chiedeva di fermare l'iter di realizzazione del teleriscaldamento.  La questione  era all'ordine del giorno anche con la convenzione Comune-Silea. L'assise cittadina ha visto la maggioranza fare muro compatto. Anzitutto contro il dissenso vivacemente espresso dal Comitato "Spegniamo il forno" che affollava il fondo della sala consigliare. All'inflessibilità della linea percorsa dal centro sinistra ha contribuito l'astensione di Ncd e Forza Italia (oltre che del neoconsigliere di Civica Bodega Destra per Lecco Antonio Grandino). Il che ha creato qualche disappunto a destra.

Teleriscaldamento: anche Lecco dice sì

Alberto Negrini ha votato contro il teleriscaldamento, come M5s e Lega. "Una delega verso terzi (Silea, ndr), che bypasserà questo consiglio comunale nelle scelte future. L'intento di stasera è di far commissariare il diritto-dovere dei cittadini di monitorare le decisioni sul loro futuro, ma anche di sopire il dibattito. Gli interessi di Silea non sono necessariamente quelli di Lecco, che qui rappresentiamo, o dell’assemblea dei soci di Silea. E' già successo più volte che venisse ribaltato il ruolo di controllato-controllore, presentando delibere confezionate dal controllato. Ma stasera è l'apoteosi. Oggi ci viene chiesto di non occuparci del teleriscaldamento. Facciamo decidere al posto nostro chi non ha interessi e titolo nei confronti della città". Questo il pensiero di Negrini, ex candidato sindaco del centro destra.

Parolari

Obiezioni tecniche da Stefano Parolari (Lega), che come anche i suoi compagni di banco ha rilevato la scarsità di informazioni sul progetto ("quanto costa? Siamo sicuri che i lecchesi lo vogliano?"). "Nel sottosuolo di Lecco non c'è lospazio per separare in tubi diversi acque scure da quelle chiare. Per metterci la rete di teleriscaldamento dovremmo scavare tanto a fondo che sarà come fare un altro tunnel di attraversamento di Lecco".

Anghileri

Anghileri: "Abbiamo aumentato la Tari per fare la raccolta differenziata dei rifiuti e inquinare meno. E adesso andiamo a compare rifiuti altrove per fare andare il teleriscaldamento fino al 2023? Poi cosa facciamo? L'impegno preso con chi realizzerà il teleriscaldamento durerà 35 anni, vale a dire sette sindaci e le olimpiadi di mezzo. Una scelta assurda. I soldi non li spende Silea ma qualcun altro? E come rientrerà dall’investimento? Ma con le tariffe, non ce n’è altri di modi. Non esistono i benefattori. E nessuno ha parlato ai cittadini di queste cose facendo un giro nei rioni. Non è questo il modo di coinvolgere la cittadinanza".

La maggioranza pro teleriscaldamento

Oltre che al sindaco Virginio Brivio, la maggioranza pro teleriscaldamento ha investito tre portavoce. Alberto Colombo, svestiti i panni dell'opposizione interna (contro l'assessore Corrado Valsecchi), ha ricordato come ogni anno "8 milioni di euro di calore vengono buttati via dall'inceneritore". "Un impianto che è riconosciuto come uno dei migliori a livello europeo - ha declamato - Piccolo gioiellino, mantenuto in efficienza e all’avanguardia. Ha davvero tutti i crismi per lavorare bene. E in futuro ci saranno tecnologie che permetteranno di implementare calore da altre fonti ecologiche (geotermico, eolico, solare). Perché devo proibirmi di pensare che quella centrale non potrà convogliare in futuro altre fonti di produzione energetica?. Fanno specie sospetti come se ci fosse sempre qualcuno sotto che deve “mangiare”".

Ricadute per la salute

Elena Villa ha richiamato al rispetto dei ruoli: "Regione Lombardia dato un iter preciso da attuare, una indicazione che non ha mai ritirato né modificato. E' la regione che ha la visione programmatica del territorio. Il nostro ruolo è di contribuire a questa programmazione. Lo facciamo convinti perché lo riteniamo un percorso sensato che darà sviluppo al territorio. Silea gli incontri con i cittadini li ha fatti. Ebbene: sono venuti quattro gatti. Segno o che la gente non è interessata o che ha delegato noi per decidere". Quanto agli studi sulle ricadute per la salute: "Le analisi sull'impianto di Valmadrera hanno certificato che ha emissioni mille volte inferiori all'inquinamento registrato da Arpa nell’area. Di che cosa stiamo parlando?".

 Massimo Riva

Massimo Riva con la mozione aveva sostanzialmente chiesto di rinviare il teleriscaldamento fino a quando non si avranno i risultati dell'analisi epidemiologica e fin tanto che la Regione non avrà riunito un tavolo tecnico che riveda le prescrizioni vigenti per renderle coerenti con le nuove indicazioni dell'Unione Europea. No alla fretta di impegnarsi in qualcosa che sarebbe già superato, insomma. Per il resto "il consenso del territorio è fondamentale" ha detto il pentastellato. Vedremo quale sarà il consenso nei vostro confronti alle prossime elezioni. Vediamo quale eredità arriverà dal forno inceneritore al nostro territorio, stiamo facendo un'indagine epidemiologica per saperlo. Non si parla però dell'emissione dei 5.700 tir che trasportano a Valmadrera le 74mila tonnellate di rifiuti prese da fuori provincia per far funzionare  il forno con il massimo carico termico. Spegnere una linea dell'impianto eliminerebbe anche questi tir".
"Solo per qualche rendita di posizione si rinuncia ad andare insieme avanti. Se la Regione deciderà di cambiare l’Aia e trasmettere ai comuni soci di Silea una determinazione diversa ne prenderemo atto. Basta solo che non si prendano mezze decisioni che lasciano il territorio nella confusione" ha chiosato il sindaco Virginio Brivio. "la verità è che questa convenzione blinda i comportamenti di Silea. Affermare il contrario è fare vergognosa disinformazione"