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Solidarietà al sindaco di Riace in consiglio comunale a Lecco

Monica Coti Zelati, consigliere del Pd, ha preso le parti di Mimmo Lucano. Controcanto di Giovanni Colombo (Lega) ricordando altre storie lecchesi...

Solidarietà al sindaco di Riace in consiglio comunale a Lecco
Politica Lecco e dintorni, 03 Ottobre 2018 ore 17:54

Solidarietà al sindaco Riace in consiglio comunale a Lecco ieri sera, martedì. A comunicare la vicinanza dei lecchesi a Domenico Lucano, tratto in arresto in mattinata per favoreggiamento dell'immigrazione e altri illeciti amministrativi (affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti a cooperative formate da riacesi e richiedenti asilo), è stata  Monica Coti Zelati.

Solidarietà a Mimmo Lucano

Il consigliere comunale Monica Coti Zelati

"Abbiamo appreso oggi la notizia dell'arresto del sindaco di Riace per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina" ha introdotto la consigliera pd.  "Domenico Lucano è diventato un simbolo dell'accoglienza per i migranti. Riuscendo a mettere in pratica politiche di inclusione  che non solo sono state considerate un  modello a livello internazionale, ma hanno anche dato impulso e nuova vita alla piccola comunità di Riace" ha spiegato.

"Per fortuna notizie dell'ultima ora informano che sono già cadute alcune delle più gravi contestazioni, inizialmente ipotizzate dalla Procura di Locri. E questa la dice lunga" ha commentato Coti Zelati.  "E' evidente che un modello modello di integrazione positiva va in contraddizione con la narrazione diffusa che ha individuato negli immigrati il nemico e il pericolo per i nostro Paese. Per questo uno come Domenico Lucano dà fastidio". Dunque "al netto di come evolverà l'iter giudiziario, noi ci esprimiamo sull'aspetto politico della vicenda e senza fare facili buonismi vogliamo combattere questa lettura della realtà e quindi ribadiamo  con forza la nostra solidarietà a Domenico Lucano e il nostro completo respingimento di politiche xenofobe e repressive".

Il contrappunto del leghista Colombo

Giovanni Colombo (Lega)

"Giuro che ho la pelle d'oca" ha replicato dieci minuti dopo Giovanni Colombo prendendo la parola. "In questa aula è successa una cosa che non è da sottovalutare. Nella precedente amministrazione per mesi ho attaccato il signor Palermo. E qua mi davano del matto. Poi il signor Palermo non è finito bene. Anzi malissimo" ha ricordato Colombo  con riferimento al consigliere comunale (in passato anche provinciale) eletto nelle fila del Pd (ma poi fuoriuscito come indipendente). Palermo fu arrestato nell'ambito della maxi inchiesta Metastasi e poi condannato con il rito abbreviato a  6 anni e otto mesi.

"Non è cosa da poco sentire qui un consigliere del Pd che è solidale con un pubblico amministratore indagato da un anno dalla Guardia di finanza, non da me o da Matteo Salvini" ha rimarcato Colombo. Snocciolando alcuni dei reati contestati al sindaco calabrese: "Affidava illecitamente gare sui rifiuti, organizzava finti matrimoni tra clandestini e donne della Locride e ogni tipo di favoreggiamento. Non sottovalutiamo, perché poi i nodi vengono al pettine".

#iostoconMimmoLucano

E' di quest'oggi il comunicato diffuso dal Comitato Noi Tutti Migranti di Lecco. "Siamo con Mimmo Lucano, perché colpevole solo d’aver salvato vite umane" dichiara il sodalizio. Ricordando i vent'anni di storia del sindaco di Riace e della sua associazione, "Città futura". Vent'anni che hanno trasformato il comune della costa ionica in una "città dell'accoglienza". Sono 1800 gli abitanti, di cui 400 stranieri di 20 paesi diversi.

"La rivista statunitense Fortune nel 2016 ha classificato Mimmo Lucano tra le 50 persone più influenti nel mondo. E ha sottolineato che 'il modello Riace ha messo contro di lui la mafia e lo Stato, ma è studiato come possibile soluzione alla crisi dei rifugiati in Europa' afferma il Comitato lecchese. "Però da due anni il sindaco non riceve i finanziamenti dovuti dallo Stato. Tra poco saranno in strada 165 rifugiati, 50 bambini e circa 80 operatori. E numerose attività commerciali che hanno fornito beni, soprattutto alimentari, da più di un anno non si vedono pagato il credito accumulato. E di questo passo, l’economia di tutta la comunità, modello mondiale di accoglienza e integrazione, crollerà".