Elezioni Lecco 2020

(Re)intitolate a tre donne tre vie di Lecco

Flash mob dei Bagai di AmbientalMente: azione simbolica per sottolineare l’importanza della parità di genere

(Re)intitolate a tre donne tre vie di Lecco
Lecco e dintorni, 12 Settembre 2020 ore 09:05

I Bagai (giovani) di AmbientalMente hanno simbolicamente cambiato i nomi di tre vie della città. Via al Roccolo, via Bersaglio e Lungo Lago Cadorna sono state reintitolate a tre grandi donne della storia italiana. “Un’iniziativa volta a sottolineare l’importanza della parità di genere e del fondamentale ruolo delle donne, purtroppo spesso sottovalutato se non dimenticato anche a Lecco” fa sapere la lista civica schierata alle elezioni a sostegno del candidato sindaco Mauro Gattinoni.

Tre vie per sottolineare una discrepanza

“Contando le vie della nostra città infatti (la fonte è il libro “Lecco, il significato delle vie dalla A alla Z”) abbiamo riscontrato che ben 233 vie sono dedicate a uomini(di cui 18 personaggi dei Promessi Sposi) mentre sono solamente 11 quelle intitolate a figure femminili (di cui 6 personaggi dei Promessi Sposi)” spiegano i Bagai. “Se da una parte la distribuzione dei toponimi può essere un problema di relativa importanza rispetto ad azioni più concrete – aggiungono i giovani di AmbientalMente – pensiamo che sottolineare questa discrepanza possa aiutare a comprendere un problema reale della nostra società che affonda le radici in una cultura dove spesso l’uomo è portato ad esempio e la donna deve saper “stare un passo indietro”.

Un sondaggio per i nuovi nomi

Lanciato un sondaggio, al quale hanno partecipato più di 220 persone. I cittadini sono stati chiamati a scegliere tre donne in una lista di dieci importanti figure femminili. Questi i risultati:
3a classificata – Nilde Iotti, Presidente della Camera (1920-1999)
2a classificata – Francesca (Vera) Ciceri, antifascista e partigiana lecchese (1904-1988)
1a classificata – Lea Garofalo, vittima di mafia (1974-2009)

Flash mob dei Bagai

Con un flash mob i giovani di AmbientalMente hanno affiancato ai cartelli originali della toponomastica, quelli dedicati a Lea Garofalo, Vera Ciceri e Nilde Iotti. Un modo per sottolineare il valore dato al concetto di sostenibilità sociale, tradotto in questo frangente nella parità di genere.
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