Intervento

Quando il servizio non tutela la salute e non serve ai cittadini

di Ezio Venturini - Gruppo " Noi per Lecco" - Cambiamo con Toti

Quando il servizio non tutela la salute e non serve ai cittadini
Lecco e dintorni, 13 Aprile 2020 ore 12:33

È passato ormai un anno e mezzo, quando il signor  Sindaco decise di mettermi da parte forse per la “troppa” chiarezza che ho sempre avuto nei suoi confronti, a lui palesamente scomoda, e per l’ onestà intellettuale, indipendentemente dal colore politico, verso la mia città. Oltre che a essere stato assessore all’Ambiente ho ricoperto anche la carica di assessore ai Trasporti.

Dopo la formazione delle famose Agenzie dei Trasporti ,voluta fortemente da regione Lombardia ai tempi dell’ Assessore Alessandro Sorte, amico e oggi parlamentare nella lista di “cambiamo con Toti”. si cercò di razionalizzare il servizio del trasporto pubblico, dando delle priorità, risparmiando chilometri alcune volte inutili o doppioni di servizio per favorire l’utenza delle scuole o dei pendolari potenziando, dove si poteva, mettendo qualche corsa in più.

Garantire un servizio nei giorni festivi in città? Vero, diritto sacrosanto ,ma non certo facendo girare linee che si sovrappongono girando a vuoto. Istituire un servizio a chiamata forse , quindi con l’impiego di pochissime persone sarebbe stato meglio ,ma purtroppo qualcuno non lo ha mai voluto. Le agenzie presentando i loro piani di esercizio hanno sempre chiesto una riduzione ,ma poi ,la verità è che nessuno ci ha messo mai la testa e per mettercela non puoi improvvisarti da politico a Ingegnerie dei Trasporti o più semplicemente ad addetto ai lavori che ha maturato anni e anni di esperienza nel Trasporto Pubblico .

Scelte d’ obbligo servono a maggior ragione oggi , visti i tempi di magra che stanno attraversando gli enti ( comuni e province), ma doverose ed essenziali in paradossi casi dove diverse società ricoprivano la stessa tratta (in provincia) creando doppioni ed inutili corse ,o razionalizzare corse in particolari giorni dell’ anno di scarso utilizzo (Natale, Pasqua, ecc.).

Mi chiedo come si razionalizzi oggi un concetto di questo tipo con normali orari ad esempio in tratte come Bellagio, Valmadrera, Calolzio, Ballabio e Pian dei Resinelli in un periodo di chiusura totale per il Covid-19. Oppure adottare gli stessi orari di Natale in una Pasqua blindata dove nessuno va ad esempio all’ospedale a visitare i degenti .Esisterà poi un altro grosso problema : come disporre del Personale, nel futuro con magari ferie pregresse dal 2019 facendo lavorare il personale in questo modo irrazionale.

Insomma… che dire una grande società composta da persone coscienziose ed esperte ,ma che purtroppo hanno la sfortuna di avere un indirizzo politico confuso…

Ezio Venturini
Gruppo ” Noi per Lecco”
Cambiamo con Toti

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