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Mandello

Nuovo svincolo sulla Statale 36: domani il taglio del nastro... ma non tutti esultano

C'è chi ha annunciato che diserterà la cerimonia  inaugurale.

Nuovo svincolo sulla Statale 36: domani il taglio del nastro... ma non tutti esultano
Politica Lago, 14 Dicembre 2020 ore 09:27

E' in programma per domani, martedì 15 dicembre 2020, il taglio del nastro del nuovo svincolo sulla Statale 36 a Mandello del Lario. Si tratta dell'opera  cofinanziata da Regione Lombardia che ha visto la progettazione e la direzione lavori da parte della Provincia di Lecco. Dopo l’ok definitivo ricevuto dall’Anas, per l’utilizzo del sottopasso di sua proprietà, che collega la carreggiata sud della superstrada verso Lecco alla bretella realizzata dal Comune sul lato opposto, è stata installata anche la cartellonistica, tracciata la segnaletica orizzontale ed effettuato il collaudo. E domani, alle 10.30 lo svincolo sarà ufficialmente inaugurato  anche alla presenza dell'assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi  e del  sottosegretario alla Presidenza, Antonio Rossi.

Nuovo svincolo sulla Statale 36: domani il taglio del nastro... ma non tutti esultano

Ma non tutti esultano, e c'è chi ha annunciato che diserterà la cerimonia  inaugurale. Stiamo parlando dei membri del gruppo consiliare Casa Comune per Mandello Democratica, che sebbene invitati, non parteciperanno.

Una decisione che, fanno sapere dal gruppo:

"E' in linea con quanto esposto negli anni precedenti". Secondo i membri della minoranza infatti "uno svincolo per la sola direzione da e per nord è inutile: dai dati dello studio del traffico allegato alla Variante si apprende che servirà solo il 2% dei veicoli che transitano sulla SS36. Avremmo preferito che soldi pubblici, in questo caso circa 400 mila euro di fondi comunali, venissero impiegati per interventi di urgente manutenzione ad infrastrutture sul territorio".

Le critiche allo svincolo sulla Statale 36

Pochi i benefici della nuova infrastruttura  viabilistica secondo Casa Comune:

"il presunto beneficio dell’afflusso di turisti non tiene conto del fatto che i turisti arrivano per la stragrande maggioranza dei casi da sud e pertanto non usufruiranno dello svincolo, né in entrata né in uscita dal paese. Il presunto beneficio per il territorio limitrofo è fasullo, visto che Abbadia già gode dello svincolo in zona Orsa maggiore, sicuramente più comodo da raggiungere rispetto a quello di Maggiana e i Liernesi non torneranno certo a Mandello per dirigersi a nord, il che limita il bacino di utenza che potrà veramente utilizzare l’infrastruttura. Il presunto beneficio per le aziende dell’alto lago confligge con gli stessi risultati dell’indagine del traffico effettuata a corredo della documentazione della Variante: solo poche decine di auto partono da Mandello nelle ore di punta (cioè quelle in cui la gente si reca al lavoro) per dirigersi a nord, quindi non vi sarà alcun vantaggio per le aziende che, semmai, avrebbero avuto bisogno di uno svincolo che permettesse il transito ai mezzi pesanti.  A fronte di queste considerazioni appare chiaro che il rapporto costi/benefici è assolutamente impari".

Il tema ambientale

Non solo ma il tema, secondo Casa Comune è anche un altro:

"Non è meno importante evidenziare l'impatto ambientale ingente: lo svincolo ha distrutto un intero campo di ulivi, abbattuto una parte di bosco e deturpato alcuni tra i pendii più belli di Maggiana, sopravvissuti al primo scempio delle aree di servizio, ed inciderà inoltre sulla qualità dell’aria e della vita, con immissioni rumorose e scarichi in atmosfera.  Ribadiamo la nostra vicinanza ai cittadini di Maggiana, soprattutto a chi ha subito espropri in funzione alla realizzazione dello svincolo. Per tutte queste ragioni, partecipare a questa inaugurazione sarebbe da parte nostra incoerente".