Lodo Lario Reti, rigettato l’appello di Merate

La Giunta Massironi di nuovo bocciata, adesso dovrà rifondere spese legali e risarcimenti

Lodo Lario Reti, rigettato l’appello di Merate
15 Novembre 2017 ore 17:45

Lodo Lario Reti: la Corte d’appello ha rigettato l’impugnazione proposta dal Comune di Merate. Quest’ultimo non potrà dunque recedere dal capitale sociale della holding.

Lodo Lario Reti

Si chiude così, con un secondo ed ultimo round, la partita ingaggiata da Merate “contro tutti”  riguardo all’affidamento del servizio idrico integrato del Lecchese. E’ certo che Palazzo Tettamanti, oltre ad incassare la bruciante sconfitta, dovrà anche rifondere  spese legali e  risarcimenti finora rimasti in sospeso. Con la sentenza avversa del Collegio arbitrale dello scorso 10 giugno 2015   l’onere del procedimento posto a carico dell’amministrazione meratese assommava a 40mila euro.  Più  15mila euro di risarcimento a Lario Reti Holding. La bocciatura in secondo grado costerà almeno altrettanto.

Al riguardo si attende il commento della opposizione consiliare. Due anni fa, a fronte del verdetto degli arbitri, Sei Merate si era detta “molto preoccupata per il possibile danno erariale procurato alle casse comunali”.  Di contro il sindaco Andrea Massironi, sostenuto dalla sua maggioranza ma anche dal gruppo di minoranza Prospettiva comune, non aveva gettato la spugna. Anzi. “Siamo nel giusto perciò andremo in appello” aveva detto il primo cittadino meratese. Aggiungendo che “il vero danno per i meratesi è la bolletta dell’acqua triplicata dal 2007 ad oggi “. La nuova definita bocciatura riaprirà il dibattito. Ma anche le polemiche.

Il comunicato di Massironi

Nel primo pomeriggio in sindaco Andrea Massironi ha diramato un comunicato stampa .

“Con riferimento al giudizio promosso dal Comune di Merate, volto alla riforma del lodo arbitrale del 10 giugno 2015, a mezzo del quale era stato negato il diritto del Comune di recedere dal capitale sociale di Lario Reti Holding S.p.A, a termini della Legge n. 244/2007 e della Legge n. 147/2013, in considerazione della valutazione – espressa dal Comune – in merito alla ”non strategicità” della relativa partecipazione, l’Amministrazione Comunale prende atto della sentenza depositata dalla Corte di Appello di Milano in data 14 novembre 2017, n. 4734, con cui i giudici di appello hanno rigettato l’impugnazione proposta dal Comune di Merate.

In tale prospettiva, nel segnalare che il Comune di Merate si conformerà al contenuto della predetta sentenza, corre l’obbligo di ribadire che ogni iniziativa giudiziale posta in essere dall’Amministrazione è stata sempre e unicamente finalizzata al doveroso e puntuale rispetto della vigente normativa in materia di affidamento e gestione delle risorse idriche. La nostra azione ha comunque consentito di evitare di percorrere la strada della cessione del ramo d’azienda, a suo tempo proposta da Lario Reti Holding S.p.A. e dimostratasi impercorribile, inoltre ha fatto sì che Lario Reti Holding S.p.A. si dotasse dei requisiti prescritti dalla legge ai fini della gestione del servizio idrico nel territorio della Provincia di Lecco, secondo lo schema dell’in house providing”.

 

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