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Fase 3, Monti-Tironi senza filtri: ”PD schizofrenico”

Verrà chiesto anche un confronto all'assessorato al Welfare con il Ministero della Salute.

Fase 3, Monti-Tironi senza filtri: ”PD schizofrenico”
20 Giugno 2020 ore 10:02

Fase 3, Monti-Tironi senza filtri: “PD schizofrenico”.  La dichiarazione dopo le decisioni prese a Roma.

Fase 3, Monti-Tironi senza filtri: “PD schizofrenico”

Sembrava che le asprezze tra maggioranza e opposizione si fossero temperate, ma le parole dei consiglieri di Regione Lombardia Emanuele Monti Simona Tironi non lasciano spazio a equivoci.

“Non c’è limite al peggio”

“Non c’è limite al peggio” con queste parole il presidente e la vice presidente della Commissione sanità del consiglio regionale della Lombardia hanno commentato le ultime decisioni prese dal Partito Democratico.

“A Roma detta le regole per la riduzione delle anticipazioni sui budget delle strutture socio sanitarie, mentre in Lombardia si accanisce contro la Regione perché subisce quelle stesse regole – hanno spiegato Monti e Tironi – Delle due l’una: o stiamo assistendo a un becero gioco delle parti per celare le misure quantomeno discutibili della maggioranza PD/M5S, oppure il principale partito del centro sinistra sta vivendo una fase schizofrenica sulle spalle delle Regioni”.

DL Rilancio

Quanto affermato è la risposta al gruppo PD della Lombardia.

“Un’attenta e approfondita lettura del DL “Rilancio” non lascia spazio a equivoci e strumentalizzazioni – hanno proseguito Monti e Tironi – Le strutture per le quali è previsto la commisurazione degli acconti al 90%, secondo il DL del Governo, non riguarda solo quelle sanitarie ma tutte ‘le accreditate che hanno registrato una riduzione delle attività’. Quindi anche le RSA”.

Un riferimento che ha colto di sorpresa anche Regione Lombardia che, invece, il 26 maggio aveva sancito la soglia di anticipazione sulle attività del 2020 al 95%, proprio in considerazione della fase così delicata che stanno attraversando le strutture residenziali per anziani.

Momento di confronto

La Commissione Sanità ha già in programma di chiedere all’assessorato al Welfare l’attivazione in tempi rapidi di un momento di confronto con il Ministero della Salute, “affinché si possa tornare ad attuare la decisione che Regione Lombardia aveva già formalizzando, anticipando alle RSA ed RSD il 95% delle quote”.

“Invitiamo i consiglieri del PD Lombardo e i rappresentanti delle strutture – hanno concluso Monti e Tironi – ad agire nei confronti del Parlamento affinché in fase di conversione del Decreto si riveda questa norma penalizzante”.

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