I COMMENTI DI LEGA, PD E 5 STELLE

Elettrificazione Como-Lecco, oggi audizione RFI in Regione

Fondamentale ora trovare le risorse economiche per portare a termine l'opera.

Elettrificazione Como-Lecco, oggi audizione RFI in Regione
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Si è svolta oggi, 18 febbraio 2021, al Pirellone l’audizione congiunta della Commissione Speciale “Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera” e della V Commissione Territorio con RFI in merito al progetto di elettrificazione della linea Como – Lecco.

Elettrificazione Como-Lecco Monti (Lega): “Elettrificazione fondamentale”

Nel corso dell’audizione è intervenuto il Vice Presidente della V Commissione, Andrea Monti (Lega). “L’elettrificazione della linea – ha dichiarato Monti – è fondamentale per alleggerire il traffico veicolare nella fascia pedemontana e per un miglior collegamento su ferro fra la Lombardia e il Canton Ticino. Credo che RFI – ha proseguito il consigliere del Carroccio – debba affermare in maniera ancora più netta l’intenzione di elettrificare la linea, ovvero passare dalla fase delle dichiarazione d’intenti a un crono programma vero e proprio. Occorre maggior chiarezza, in particolare sui tempi”.

“Se oggi è stata confermata da parte di RFI la volontà di recuperare le risorse necessarie, va detto comunque che nel marzo 2020 la stessa società aveva annunciato l’inizio lavori nel primo semestre 2021. Un impegno al quale non sono seguiti i fatti. Per quanto riguarda la possibilità di una linea a idrogeno, siamo contrari se questa ipotesi dovesse pregiudicare il collegamento con la Svizzera”.

“Occorre – ha concluso il Vice Presidente – un raffronto preciso con quanto sta avvenendo nel resto del Paese, perché l’impressione è che mentre da altre parti l’elettrificazione si sta realizzando, qui siamo ancora in attesa del progetto definitivo”.

“A questo punto diventa importante lavorare per recuperare nuove risorse per finanziare l’opera. La Como-Lecco è una tratta molto importante per il territorio e presenta elevate potenzialità di interconnessione con il Canton Ticino e molte delle principali città dei due capoluoghi”.

“Con la formazione del nuovo Governo centrale, chiamato a gestire le ingenti risorse del Recovery Plan, da quanto emerso oggi in audizione, c’è tempo fino al 2026 per inserire il progetto tra le opere finanziabili nell’ambito del Piano Next Generation Eu. Gli spazi di manovra ci sono, serve quindi lavorare per inserire l’opera nelle priorità del Recovery Plan perché nel primo semestre del 2022 potrebbe concludersi la fase di progettazione”.

“Ora bisogna dimostrare nei fatti l’effettiva volontà di realizzare l’opera e non ripetere nuovamente gli errori commessi nella gestione dei fondi olimpici”.

Il Pd: “Ottima notizia per il nostro territorio”

“Buone notizie per il nostro territorio sul fronte dell’elettrificazione della Como-Lecco: Rete Ferroviaria Italiana ha annunciato di essere pronta a portare il progetto dalla condizione attuale di pre-fattibilità a una di fattibilità e successivamente a una forma definitiva. Volontà di esecuzione e fondi per portare avanti la progettazione sono stati assicurati dai referenti di Rfi convocati oggi a Palazzo Pirelli per una seduta congiunta della Commissione speciale “Rapporti tra Lombardia, Istituzioni europee, Confederazione Svizzera e Province autonome ” e “Territorio e infrastrutture” di Regione Lombardia. L’ingegner Vincenzo Macello, responsabile della direzione investimenti di Rfi, ha annunciato di aver già avviato le interlocuzioni con il proprio soggetto tecnico Italferr per poter avviare i sopralluoghi necessari alle prossime fasi di progettazione” dichiara Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Partito Democratico, segretario della Commissione Italia-Svizzera, su cui iniziativa si è tenuta la seduta congiunta di oggi.

“Ora abbiamo la conferma che la progettazione sta entrando una nuova fase aprendo la possibilità per l’opera di rientrare tra i progetti candidabili per il Recovery Fund. Siamo davanti a un’opportunità unica per il territorio della provincia di Como e delle province limitrofe, in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026 e di un più generale potenziamento della mobilità su ferro, necessaria e urgente nel dopo-pandemia” conclude il consigliere comasco.

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