Col ritorno dell’Università Vita-Salute San Raffaele Palazzo Arese-Borromeo si conferma un centro di cultura
Gigi Ponti: “Avevamo bisogno di una nuova prospettiva per questo gioiello della Brianza"

Un futuro di rilancio e di consolidamento del ruolo e del luogo: grazie al ritorno dell’Università Vita-Salute San Raffaele, con la facoltà di Filosofia, Palazzo Arese-Borromeo, a Cesano Maderno, si conferma un centro di cultura e conoscenza di alto livello. “Avevamo bisogno di una nuova prospettiva per questo gioiello della Brianza, che non riguarda solo il Comune nel quale è ubicato, ma è per sua natura un polo attrattivo per tutta la provincia e ora anche per la regione”, commenta Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd, che ha accolto con favore il ritorno dell’Università. La facoltà ha aperto a Cesano nel 2002 e ora è ripartita – crisi Covid permettendo – con tre nuovi corsi di laurea: la laurea magistrale in Teoria e storia delle arti e dell’immagine, il corso magistrale di Filosofia del mondo contemporaneo e il corso di laurea triennale in Filosofia.
Col ritorno dell’Università Vita-Salute San Raffaele Palazzo Arese-Borromeo si conferma un centro di cultura
Tra le sale stupendamente affrescate da Ercole Procaccini il Giovane, i fratelli Montalto, Antonio Busca, Giovanni Ghisolfi, Giuseppe Nuvolone e Federico Bianchi, trovano posto 350 studenti e una cinquantina di docenti, tra cui Massimo Cacciari, che nel palazzo ha fortemente voluto il nuovo Centro culturale Palazzo Arese-Borromeo. L’ateneo occupa il primo piano e gode di nuovi spazi come l’aula di informatica e le sale riunioni.
“A convincere l’Università San Raffaele a tornare a Cesano, dove la facoltà di Filosofia ha già avuto sede dal 2002 al 2010, è stato, ancora una volta, il contesto urbano, l’ubicazione del Palazzo e gli spazi, adatti all’insegnamento, all’apprendimento e alla riflessione, come ci ha spiegato Roberto Mordacci, preside della facoltà – continua Ponti –. Inoltre, la dimensione contenuta della sede del campus consente una maggiore interazione tra studenti e docenti durante tutto il percorso universitario, portando avanti l’idea della centralità della formazione dello studente non solo come professionista, ma anche come persona, per riportare le parole degli organizzatori”.
Ma il vantaggio non è solo da una parte: “Il palazzo aveva bisogno di un vero e proprio rilancio. La struttura è magnifica, eppure deve avere sempre una spinta, una nuova vita. E il suo futuro non può che essere da centro culturale o che fa e contiene cultura. Quindi, niente di meglio che una facoltà di Filosofia con tutto quello che ruota attorno a essa”, conclude il consigliere Pd.