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Lecco

Caso del clochard ucraino, Zamperini attacca: "Faremo un flash mob con i commercianti"

Manifestazione di protesta in piazza XX Settembre

Politica Lecco e dintorni, 27 Aprile 2022 ore 11:55

Il caso del clochard ucraino che da mesi disturba commercianti, avventori e turisti in centro Lecco è sbarcato ieri sera, martedì 26 aprile 2022 In Consiglio Comunale. A sollevare la questione  è stato il Consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Giacomo Zamperini.

Caso del clochard ucraino, Zamperini attacca

"In centro a Lecco c’è un problema - ha esordito durante il question time Zamperini - c’è una mancanza di sicurezza a causa di una persona che sta molestando turisti e commercianti impunemente. Ma ogni volta che sollevo il caso, l’Amministrazione si dice vicina ad una soluzione. Ma nulla viene fatto. Sono stufo di vedere una città che tollera questo genere di cose. Tantissimi di noi hanno ricevuto lamentele, non solo dai commercianti ma anche dai residenti che non riescono a dormire la notte. Ora basta! Un’Amministrazione comunale che fa un’ordinanza vietando gli alcolici dopo le nove per contrastare la criminalità e le baby gang fa ridere. Vi prego per favore di intervenire. E prego la Magistratura di intervenire. Leggo dichiarazioni roboanti che parlano del contrasto alla mafia, ma se non siete in grado di risolvere questo problema cosa volete contrastare?".

L'annuncio del flash mob

Di qui la richiesta diretta al vice sindaco Simona Piazza: "Ditemi cosa volete fare per risolvere il problema perché i lecchesi non ne possono più". Intanto però Fratelli d’Italia organizzerà il 5 maggio una manifestazione di protesta in piazza XX Settembre. "La chiameremo “Adesso basta” - ha aggiunto Zamperini - e chiederemo a tutti i commercianti e ai residenti di essere presenti".

L'udienza del 26 maggio

Il vicesindaco Piazza a suo volta ha precisato che "Il giudice ha rinviato l'udienza al 26 maggio e siamo in attesa della decisione del magistrato rispetto a questo soggetto. A suo carico ci sono delle denunce ma non sono sufficienti per decretarne l’incarcerazione o altre misure di contenimento. Io ho parlato con il rappresentante della categoria dei pubblici esercizi e con alcune realtà. Il suggerimento che diamo è quello di denunciare i fatti circostanziati, non servono le segnalazioni. Il dossier che va ad ingrandirsi verrà poi consegnato al magistrato per l’udienza del 26 maggio. Da Amministratore e cittadina, mi rendo conto della situazione di disagio di chi in centro abita, passa o lavora. Sono presente spesso sul posto per cercare di capire meglio la situazione. Tutte le Forze dell’ordine sono presenti a rotazione. Sabato dell’altra settimana ho fatto intervenire la polizia locale. Io credo che non sia necessario urlare sulla pubblica piazza nè in Consiglio comunale ma ci sia bisogno di fare sinergia per arrivare ad una soluzione, mentre il giudice stabilisce se siamo davanti ad un soggetto pericoloso o ad una persona da indirizzare altrove".

Inutile dire che Zamperini non si è dichiarato soddisfatto della risposta.

 

 

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