Bodega si è dimesso da Palazzo Bovara

Dopo anni dedicati alla politica, Bodega ha deciso di rassegnare le dimissioni, che presto saranno formalizzate.

Bodega si è dimesso da Palazzo Bovara
Lecco e dintorni, 31 Luglio 2018 ore 10:22

Bodega lascia il Consiglio comunale di Lecco. Con le dimissioni rassegnate ieri, lunedì 30 luglio, ha rinunciato al ruolo istituzionale che ricopriva a Palazzo Bovara. Il “palazzo” che lo aveva visto sindaco per un decennio e poi, negli ultimi due anni, semplice consigliere di opposizione.

Un addio alla politica amministrativa quello di Bodega?

Dopo anni dedicati alla politica amministrativa attiva, Bodega ha deciso di dimettersi da consigliere comunale. Al suo posto subentrerà Ivan Mauri.

Gli anni dedicati alla politica

Bodega, esponente della Lega Lombarda prima e della Lega Nord dopo, dal 1993 al 1997 è stato assessore all’Urbanistica a Lecco nella giunta guidata da Giuseppe Pogliani. È diventato sindaco della città nel 1997 e ha mantenuto la sua carica fino al 2006 quando è stata eletta Antonella Faggi. Nello stesso anno si è candidato alla Camera per le elezioni poltiche: è riuscito ad approdare a Montecitorio anche senza essere stato eletto grazie alla rinuncia del Segretario federale leghista Umberto Bossi.

Alle legislative del 2008 è stato eletto al Senato con la lista della Lega Nord con il ruolo di vice capogruppo al Senato. Ma nel 2012, dopo essersi opposto alla direttiva di espellere dalla Lega Nord la vicepresidente del Senato Rosy Mauro, decise di abbandonare il partito e di iscriversi al gruppo misto. Nel 2013 si è poi candidato per la Regione nella coalizione che appoggiava Gabriele Albertini.

Nel 2015 aveva tentato di riprendersi la carica di sindaco, appoggiato dal Nuovo Centrodestra e dalle liste civiche “Bodega Sindaco Sì” e “Destra per Lecco”. Pure era arrivato terzo dietro a Virginio Brivio e Alberto Negrini, non riuscendo così ad accedere al ballottaggio. Una cocente sconfitta. In consiglio era entrato come capogruppo di “Civica Bodega – Destra per Lecco” (insieme a Pierluigi Lococciolo).

Una dipartita misteriosa

Le ragioni delle dimissioni odierne restano per ora inespresse. E al riguardo si è ovviamente scatenata una ridda di ipotesi. Tra le quali una possibile ridiscesa in campo, sotto un’altra bandiera partitica.

 

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