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Ballabio

Bilancio bocciato: i "ribelli" di Consonni fanno cadere la Giunta Bussola

Il  terremoto politico era nell'aria e  nella serata di ieri, lunedì 30 maggio 2022 si è consumato l'atto finale.

Bilancio bocciato: i "ribelli" di Consonni fanno cadere la Giunta Bussola
Politica Valsassina, 31 Maggio 2022 ore 09:40

Il  terremoto politico era nell'aria e  nella serata di ieri, lunedì 30 maggio 2022 si è consumato l'atto finale. Con la bocciatura del Bilancio del Comune di Ballabio, il documento economico programmatico più importante di ogni Amministrazione si chiude l'esperienza  targata Giovanni Bruno Bussola.

Bilancio bocciato: i "ribelli" di Consonni fanno cadere la Giunta Bussola

Sì perchè i consiglieri di maggioranza ribelli, di fatto "capitanati" dall'ex borgomastra Alessandra Consonni con il loro voto negativo hanno di fatto cadere la Giunta. Oltre a Consonni il veto al Bilancio programmatico 2022-2024 è stato posto da Luca Pirovano e Marco Pedrazzini. La motivazione? Ufficialmente, come si legge nell'intervento di Consonni (che riportiamo integralmente) l'aumento delle indennità di sindaco e Giunta  considerato "incompatibile on l'impegno di Nuovo Slancio a non accrescere i costi della pubblica amministrazione".

Ma è ben noto che questo, se non un appiglio, è solo uno degli aspetti che ha portato ad un logoramento dei rapporti interni alla maggioranza  tale da decretare la decisione drastica di portare il Comune al commissariamento prefettizio. Pomo della discordia, lo ricordiamo, l’ampliamento della ditta Combi Arialdo sul terreno del Barech che ha provocato una frattura in maggioranza. "Il gruppo Combi Arialdo aveva richiesto un ampliamento necessario per la produzione che se non fosse stato effettuato a Ballabio sarebbe stato realizzato altrove - aveva spiegato il sindaco Bussola - Avevamo davanti quindi il rischio di una delocalizzazione, perciò abbiamo cercato un compromesso per conciliare da una parte la necessità del lavoro e dall’altra l’importanza dell’ambiente".

Contrati Consonni &Co secondo i quali una soluzione per salvare capra e cavoli consentendo l’ampliamento dell’azienda Combi Arialdo a Ballabio senza intervenire sul prato del Barech sarebbe stata possibile. Proprio Consonni ha fatto riferimento ad un’altra proposta  da parte dell’azienda di edificare in modo non invasivo che le era stata sottoposta 5 anni fa , quando la fascia tricolore era sul suo petto.

Sta di fatto che, ampliamento o non ampliamento, Barech o non Barech al momento Bussola non ha più una maggioranza.

Il prato del Barech

L'intervento di Consonni durante il Consiglio della "resa dei conti"

Nel documento di Bilancio che stasera siamo chiamati a votare, per noi e, sono certa, per chi ha creduto in Nuovo Slancio, c'è un motivo di particolare delusione. Nuovo Slancio per Ballabio è nato, con una sana volontà di cambiamento, con l'obiettivo di rispondere in maniera positiva al sacrosanto desiderio di antipolitica che c'era e c'è tra i cittadini. La sfida, era quella di realizzare una alternativa alla casta, a cominciare dallo spirito volontaristico di questo impegno. Appena insediati, 7 anni fa, avevamo eliminato persino i rimborsi spese di sindaco e assessori, avevamo passato al setaccio ogni spesa nel quadro di una promessa che era il punto  fondamentale del nostro impegno: non aumentare mai tariffe e tasse, ad ogni costo. Ce l'abbiamo fatta a mantenere la nostra parola, che credo sia alla base di tutto il resto. Oggi, invece, in un momento di gravi difficoltà per i cittadini, apprendo che nel Bilancio troverà spazio l'infausto provvedimento che dispone l'aumento delle  indennità di sindaco e assessori, a partire da gennaio di quest'anno.

L’incremento che scatta sin d'ora, verrà applicato integralmente dal 2024 quando il sindaco di  Ballabio percepirà, infine, un bell'aumento di ben 1.000 euro lorde al mese per un totale di 3.036,00 euro lordi rispetto agli attuali 1.952,21 lordi . Teniamo presente che già oggi il sindaco di un piccolo paese come Ballabio riceve una  dignitosa indennnità di circa 1.500 euro netti al mese e che può svolgere, parallelamente, la propria attività.

Questo aumento contraddice  vistosamente il vincolo morale a non ritoccare al rialzo i costi della pubblica amministrazione. Si dirà che il Comune recepisce una legge nazionale e che i soldi  arrivano dallo Stato. A parte il fatto che non è precisamente così, perchè l'Irap di questi aumenti graverà interamente sulle casse ballabiesi, troviamo che sia una questione di lana caprina distinguere tra il denaro pubblico statale e il denaro pubblico comunale: all'origine, in entrambi i casi, ci sono il lavoro e i sacrifici dei  cittadini, che aumenti da 1.000 euro al mese se li possono scordare. Ad aprile i poliziotti hanno avuto un aumento di circa 100 euro lordi, e sembra una grande  conquista.  In conclusione, rifiutiamo ovviamente l'aumento.

Indichiamo a sindaco e assessori l'esempio virtuoso di altri sindaci e assessori che in varie parti del  Paese hanno rinunciato a tenersi questo supplemento di soldi dei cittadini. Per queste ragioni, saldi nei nostri principi di sempre, annunciamo il voto contrario.

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