Elezioni Lecco 2020

Bagno di folla sul lungolago lecchese per Giorgia Meloni

La leader di Fratelli d'Italia in città. Accompagnata dal candidato sindaco del Centrodestra Peppino Ciresa e dai massimi esponenti del partito in una passeggiata da piazza Garibaldi a piazza Cermenati.

Bagno di folla sul lungolago lecchese per Giorgia Meloni
Lecco e dintorni, 10 Settembre 2020 ore 19:09

Passeggiata lecchese e un bagno di folla da piazza a piazza, passando dal lungolago per Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia ha fatto tappa a Lecco attorno a mezzogiorno di quest’oggi, giovedì 10 settembre,  per dare la carica ai candidati che sostengono la candidatura a sindaco di Peppino Ciresa. Ad accoglierla centinaia di estimatori, ai quali non ha negato l’emozione di un selfie e di un breve scambio di battute per strada.

Giorgia Meloni a Lecco

C’era una straordinaria folla di mascherine tricolori o col logo del partito  ad attendere Giorgia Meloni in piazza Garibaldi. Qui il programma ne prevedeva l’arrivo in auto attorno alle 11.45. Da copione il ritardo  (quasi un’ora) e sull’onda del “sta arrivando, adesso arriva” la folla si è letteralmente fatta avanti “sull’uscio”, muovendosi  in Largo Europa. Schierati per far gli onori di casa nel salotto buono della città, il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Fabio Mastroberardino e l’europarlamentare Pietro Fiocchi con il collega Carlo Fidanza,  ma anche la senatrice Daniela Santanchè e l’onorevole Marco Osnato, nonché gli assessori regionali Riccardo De Corato e Lara Magoni. In seconda linea i candidati consiglieri comunali della lista di Fratelli d’Italia Lecco. Al gruppo si è presto unito anche il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Peppino Ciresa.

Al suo arrivo Giorgia Meloni ha catalizzato a sé la folla in un assembramento che il servizio d’ordine dei militanti ha faticato non poco a contenere e diradare. E’ servito che partisse il programmato tour a piedi fino al lungolago perché la folla accettasse di accodarsi. Ciresa e Mastroberardino hanno così potuto illustrare “gioie e dolori”, beltà e carenze della Lecco che il prossimo 20-21 settembre andrà alle urne per decidere chi governerà nel prossimo quinquennio.

Quel ramo del lago di Como

“L’unico Comune del Lario senza il porto” ha sottolineato Ciresa. Che ha però anche colto occasione per citare all’ospite l’incipit manzoniano del “ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti…”. “Qui è il punto più suggestivo per chi conosce il romanzo” ha fatto presente, indicando i monti che arrivano fino al lago, la parete del Medale “grande palestra degli alpinisti lecchesi, i famosi Ragni di Lecco”. “ma sei alpinista?” gli ha chiesto la Meloni.

Al “Caffè” di piazza Cermenati

Il tour ha quindi raggiunto piazza Cermenati, ovvero il Caffè, locale di uno dei candidati della lista, Marco Caterisano  (che è anche presidente della Fipe Lecco, l’associazione degli esercenti dei pubblici esercizi). Qui l’appuntamento per le interviste con i giornalisti e i discorsi ufficiali.

Mastroberardino: Fratelli d’Italia a disposizione di Peppino”

“Siamo convinti, lo abbiamo già detto,che se il Centrodestra è unito  in questa elezioni, appoggiando tutti quanti insieme Peppino, è anche grazie al supporto di Fratelli d’Italia che da due anni, senza fare alcun calcolo politico di convenienza ha detto subito che per riprenderci questa città l’unica strada  da percorrere era di andare insieme sostenendo un candidato forte”. Così Fabio Mastroberadino nell’intervento che ha aperto le danze dei discorsi rivolti a giornali e al pubblico oltre le transenne. “Secondo merito nostro è la lista per cui ringrazio il nostro coordinatore cittadino Castelnuovo. E’ un successo questa lista: abbiamo riunito il mondo della destra lecchese che era diviso, allargando il partito agli esponenti  storici liberali e cattolici. I candidati sono di varie estrazioni. C’è chi ha già amministrato, chi è esponente di associazioni, abbiamo la più giovane candidata che ha poco più di 18 anni, abbiamo più donne che uomini. Abbiamo messo su una bellissima lista con tante competenze e, indipendentemente da chi diventerà consigliere comunale, tutte saranno valorizzate a disposizione del nostro futuro sindaco. Peppino sa anche che i nostri rappresentanti nelle istituzioni, a Roma, in regione come in Europa, oggi qui presenti, portano avanti le istanze del nostro territorio, dei nostri comuni. Fratelli d’Italia dona tutto questo a Ciresa”.

Ciresa: “Non dobbiamo cambiare passo ma direzione”

“Il mio motto è fare  bene insieme. Tutti quanti si devono sentire utili. Pronti a fare qualcosa per la nostra città. Il Centrosinistra dice ‘cambiamo passo’ e sarebbe anche ora perché in questi ultimi dieci anni hanno proprio dormito. ma la verità che io dico è che che dobbiamo cambiare direzione”. Così Peppino Ciresa nel suo intervento.

Santanchè: “Datevi da fare in questi ultimi giorni”

La senatrice Daniela Santanchè, ringraziando “la Destra e quella componente civica che ha voluto unirsi al progetto di Giorgia Meloni”, ha scaldato gli animi in vista degli ultimi giorni di campagna elettorale. “Ognuno di voi può fare moltissimo, andate in giro perché questa è una partita importantissima, per riportare Lecco ai grandi splendori. Pensiamo soltanto al turismo, per il quale non è stato fatto assolutamente niente”.

L’intervento della Meloni: “Lecco vittima dell’immobilismo della Sinistra”

Infine l’atteso intervento di Giorgia Meloni. “La verità  è che ovunque andiamo sul territorio nazionale le persone che vogliono portare il loro entusiasmo attorno al progetto di Fratelli d’Italia sono più di quelle che immaginiamo, anche in orari non convenzionali. Per noi è grande emozione e grande responsabilità”.

“Fratelli d’Italia è un partito che non vi ha tradito mai” l’esordio della leader. “Per noi la parola data ai cittadini vale più di qualunque cosa. Quando andiamo al governo nazionale, così come di una Regione o di un Comune, noi lo facciamo esclusivamente se possiamo fare la differenza. Se possiamo dare le risposte che i cittadini chiedono, se possiamo dimostrare che c’è un’altra politica rispetto a quella che avete visto finora. Una politica che non sta lì a preoccuparsi di se stessa, delle proprie poltrone, della propria sopravvivenza, ma che vive il suo impegno come autentica missione di supporto alla propria nazione e alla propria patria”.

“Lo vogliamo fare anche qui a Lecco, in questa città straordinaria, vittima dell’immobilismo della Sinistra negli ultimi anni”.

“Noi partito produttivista, dalla parte di chi fa impresa”

Tirando le somme dopo  la passeggiata:  “Quello che abbiamo raccontato con Peppino e con Fabio durante la passeggiata di poco fa, nei piccoli  grandi simboli che abbiamo visto in qualche metro, questo dice: è la città di Alessandro Manzoni e ha un teatro chiuso da anni. Dice che questa è una città che ha la fortuna di avere cose straordinarie da vedere e tra le quali vivere, perché Nostro Signore ce le ha date. Una città che può vantare una montagna che va giù dritta sul lago ma non abbiamo un lungolago degno di questo paesaggio. E’ l’unica  città su questo lago a non avere un porto. Non c’è un cinema, le sue attività commerciali, già nel dramma di una realtà nazionale post Covid, hanno enormi difficoltà. Noi abbiamo connotato negli anni Fratelli d’Italia come un partito produttivista: noi siamo a fianco delle aziende, dei commercianti, degli artigiani,  di coloro che si rimboccano le maniche e costruiscono la ricchezza di questa Nazione.  Lo Stato la può redistribuire ma la creano le imprese. E l’unico modo di far crescere questa Nazione è aiutare le sue imprese. Noi rifiutiamo quella cultura che fa di tutto per farle chiudere per poi dare il reddito di cittadinanza, mantenere i cittadini con la paghetta di Stato e quindi servi della politica”.

La sicurezza: “Baluardo degli deboli”

Non sono mancate dichiarazioni sulla sicurezza: “Anche qui sappiamo quello che si è visto, con i tavolini bruciati, le risse in pieno giorno, con una situazione ormai fuori controllo che chiaramente produce povertà. Ricordate che la sicurezza è lo strumento principe per difendere i più deboli di questa società. Perché se non c’è sicurezza e legalità, allora chi avrà i soldi per potersi permettere le scorte e le auto blindate sarà al sicuro, e tutti gli altri saranno  esposti. Noi invece vogliamo una società nella quale le ragazze siano libere di camminare in mezzo al parco,  le donne non debbano avere paura a girare di notte, i commercianti non debbano blindarsi. Una città di persone libere. Questo non lo può fare la Sinistra, perché su questo non ci sentono.  Per loro chi non rispetta le regole è un punto di riferimento. Per loro gli spacciatori vanno coccolati. I clandestini pure. Chi rispetta le regole lo bastoniamo invece con l’Agenzia delle Entrate e cerchiamo di tutto per farlo chiudere e massacrarlo. Non è la nostra cultura, la nostra mentalità. In tempo di globalizzazione la nostra forza è l’identità, sono questi scorsi, la nostra cultura, i nostri trascorsi, saperi che si rimandano di padre in figlio, i prodotti che si trovano solo qui. Su questo dobbiamo investire. I cinesi non potranno copiarcele queste cose, mai”.

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