Anche Pasquini attacca l’Onorevole Tentori per il digiuno a staffetta

"Bisogna pensare ai ponti di Annone e Civate, non agli immigrati"

Anche Pasquini attacca l’Onorevole Tentori per il digiuno a staffetta
12 Ottobre 2017 ore 09:41

Dopo il Senatore Paolo Arrigoni, anche Giovanni Pasquini, Segretario cittadino Lega Nord  di Oggiono, entra a gamba tesa contro lo sciopero della fame dell’Onorevole Veronica Tentori. La deputata del Pd infatti ha aderito al digiuno a staffetta per lo ius soli.

Digiuno a staffetta

“Ho aderito allo sciopero della fame per lo ius soli insieme a tanti altri cittadini perché c’è un Italia che non si vuole arrendere all’odio e alla disinformazione” aveva dichiarato la parlamentare. E il leghista oggionese proprio non ci sta e non usa mezzi termini per criticare l’Onorevole. “L’esponente della sinistra nostrana, che nel suo mandato ormai quinquennale non ha mostrato di brillare per acume politico, non riportando nella nostra Provincia un solo centesimo di quei 56 miliardi di euro che Roma ogni anno toglie alla Lombardia sotto forma di residuo fiscale, distintasi solamente per il sostegno incondizionato alla legalizzazione della cannabis e ai matrimoni omosessuali, non ha pensato nemmeno per un istante che i voti per sedere in Parlamento li ha ricevuti qui, nel nostro territorio, dalla gente di Brianza” scrive Pasquini.

I Ponti di Annone e Civate

“Proprio quella gente alla quale della sua propaganda immigrazionistica e delle sue rivendicazioni ideologiche non gliene può interessar di meno, ma che non ne può più di dover percorrere mille strade alternative ai ponti di Annone Brianza e Isella, il primo crollato da più di un anno per l’incapacità dell’Anas romana di manutenere le nostre infrastrutture e il secondo da abbattere perchè pericolante (a proposito: ma qualcuno sta aspettando il secondo morto per eliminare questo manufatto sotto il quale transitano tutti i giorni migliaia di auto nelle due direzioni Lecco e Milano?)” continua furente Pasquini.”I Lombardi chiedono solo di poter andare al lavoro senza problemi e soprattutto senza che governi privi di alcuna legittimazione popolare gli rompano le scatole con la rapina fiscale atta a riempire la tasca di chi fa accoglienza pelosa per incassare ricche provvidenze”.

Attacco durissimo

“E mentre sciopera e prepara le valige per tornare a casa, signorina Tentori – conclude Pasquini – le suggerisco di recitare il Santo Rosario, chiedendo perdono ai suoi concittadini che vivono di lavoro precario a € 800 al mese mentre lei si gode la sua ricca mensilità pagata proprio da loro pensando ai massimi sistemi”.

 

 

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