Lettera aperta

“Assessore Valsecchi le scrivo così si rilassa un po’…”

di Alberto Colombo consigliere comunale del Pd di Lecco

“Assessore Valsecchi le scrivo così si rilassa un po’…”
Lecco e dintorni, 14 Luglio 2020 ore 21:22

Assessore Valsecchi le scrivo… Cosi si rilassa un po’ e le racconto la storia.

“Gli ho detto che se vogliono mettere i tavolini fuori, devono fare una cosa bella”. Questa è la prima frase che le ho sentito dire da assessore il giorno del nostro primo incontro. Lo ricordo bene perché, stupito, mi chiedevo se non ci fosse una procedura.

Alberto Colombo consigliere comunale Pd Lecco

L’idillio è però’ nato sotto un cedro, ricorda? Quello di via Adamello, vecchio, ammalato, storto e pericoloso, così’ diceva lei, e si è iniziato a chiedere certezze su quanto stesse dichiarando, anche perché’ lo stava facendo a nome dell’Amministrazione e quindi anche a nome di tutti i consiglieri. Ricorderà senz’altro che dopo diversi scambi di comunicazione le venivano contestate 10 inesattezze, solo per una pianta. Una era la figura dell’agronomo, che era noto non ci fosse ma che lei continuava a nominare, per scoprire dopo un anno che era un arboricoltore, almeno abbiamo imparato che esiste un lavoro che si chiama così, diverso dall’agronomo. La puntualizzazione più importante però era di non prendere in giro i suoi datori di lavoro, i cittadini lecchesi. 

Riascoltando l’ultimo consiglio comunale, forse lei non ha capito cosa le è stato chiesto, ma non si capisce nemmeno perché alcune volte va su tutte le furie e spesso prova ad offendere. Come consiglieri svolgiamo il nostro ruolo “conicittadini” ponendo domande, se non le piace il metodo se ne faccia una ragione, sicuramente ha già visto di peggio e non si capisce neppure da dove nasce la sua convinzione di essere sotto attacco politico da 5 anni.

Se lei  è in campagna elettorale da sempre ci perdoni ma non è interessante, personalmente credevo di dovermi occupare, seguendola, dei problemi della città.  Lancia accuse di attaccarla ad ogni occasione ma nessuno vuole rubarle il posto, stia sereno, soprattutto quando invoca equilibri politici o vorrebbe tagliare qualche testa.
Gli equilibri politici, che servono per il bene comune e che se usati male si chiamano ricatti, sono serviti solo a lei per essere assessore, ruolo che ricopre sulle fatiche di chi c’era prima e che le ha preparato un percorso pronto da seguire e da interpretare, con il suo dovere e con l’impegno che riconosciamo. Non tutti facciamo parte del suo modo di pensare, il nostro compito e’ consigliare e controllare informandoci, lei deve solo rispondere alla città e a chi vorrebbe capire e conoscere, anche per la rotonda di via Gondola.

Per un candidato sindaco o vicesinsaco è importante saperlo, quando lo diventerà dovrà ascoltare molto e con attenzione. Spesso questo non è successo, ogni volta che ho avuto l’onore di incontrarla non ho mai trovato un attento interlocutore ma qualcuno che mi doveva contrastare.  Il perché lo sai solo lei.

Come per il cedro, dopo le sue dichiarazioni, da mesi le vengono chieste risposte e chiarimenti.  Non ha mai detto come quella rotatoria possa rendere sicuri 2 km di strada , se ci sono stati più incidenti che in altre parti, perché su una via a fondo cieco, chi le ha chiesto quest’opera o come l’ha inserita nel piano del traffico. Prima della discussione di questo piano, in un incontro del 1 agosto 2019, ci siamo confrontati sul percorso ciclabile previsto nel Pgt da chiuso a Belledo, quella era la base su cui ragionare per la sicurezza su quel lungo tratto di strada.  Sempre per questa rotonda, secondo lei, sono avvenuti sopralluoghi alla presenza di esponenti amministrativi e politici, se li avesse fatti anche “conicittadini” ci sarebbero state occasioni di confronto. 

Invece, le poche motivazioni che ha dato non sono vere, mai discusso nello specifico di questo intervento o della sua necessità e gli atti che dovrebbero giustificarla non si sono mai visti e lei, stando ai verbali di 2 anni, mai presentati. Forse è per questo che ad una riunione per lo spostamento della casetta dell’acqua, si è stizzito nel vedere i suoi interlocutori con un disegno della rotonda. Personalmente ritengo una pessima caduta di stile non aver condiviso nemmeno quell’appuntamento.

Una cosa sicuramente l’ho sbagliata anch’io, aspettare inutilmente e fidandomi, che si discutesse di questa necessità negli approfondimenti sul piano del traffico e non intervenire prima con atti a nostra disposizione. Tutti possono avanzare legittime richieste di sicurezza, anche gli inascoltati abitanti di Maggianico , sarebbe stato più semplice e utile però, installare un rilevatore di velocità sul semaforo esistente e dotarlo di un radiocomando, come le era stato suggerito anche da chi lei continua a richiamare e non con una indecente, esagerata e forse pericolosa rotonda.  Per avallare le sue ragioni deve sempre menzionare altri che la avrebbero appoggiata.
Non crede sia un imbarazzante segno di debolezza? Un consigliere comunale dovrebbe potersi esprimere liberamente con chi condivide responsabilità importanti, l’abbiamo sempre fatto con onestà e lealtà ma anche determinazione, mai offendendo o insultando, se non le piaceva poteva dirlo, non attaccare inutilmente o minacciare le dimissioni come ha fatto per due volte negli ultimi due anni.

Quanto al rancore personale nei suoi confronti, ci dovrebbe spiegare quale caratteristica dovremmo invidiarle, cosa pensa di avere che si possa desiderare.  Non le sembra un po’ presuntuoso?   L’unica cosa invidiabile è che potrebbe andare a fare il giro del mondo.

Sempre secondo la cronaca, la votazione contraria alla variazione di bilancio sarebbe stata una ripicca per la rotonda di via gondola, niente di tutto questo, semplicemente si può avere una coscienza che non permette di condividere scelte ritenute sbagliate e non chiare, quindi anche questo fatto e’ sicuramente una sua responsabilità.

Infine, gentile assessore, le faccio gli auguri per la sua campagna elettorale, se finalmente è quello che le piace fare e concludendo con una nota personale, le ricordo che tutto quello che le ho detto in 5 anni l’ho deciso io, non altri che lei vorrebbe usare come capro espiatorio per nascondere i suoi errori. Sicuramente avrà colto che non sono un leccapiedi e non ho mai pensato di mangiarle la testa, ne per questa rotonda ne per il cedro di 5 anni fa, eventi che ho usato solo come esempio.  Per finire la storia, in mezzo ci sono le manutenzioni, le piantumazioni, scalinata via Sant’Antonio, parco Villa Gomes… per i nostri concittadini, che potrebbero vivere tutti felici e contenti.

Buona fortuna e saluti

Alberto Colombo
ancora consigliere comunale Pd

 

 

 

    

   

 

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