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Qualità delle acque: nuova fognatura fino al depuratore di Valmadrera

Il grande progetto di Lario Reti Holding coinvolge di Comuni di Civenna/Bellagio e Valbrona nel Comasco nonché Oliveto Lario, Moregallo/Mandello del Lario e Valmadrera nel Lecchese

Qualità delle acque: nuova fognatura fino al depuratore di Valmadrera
Idee & Consigli 29 Marzo 2021 ore 16:00

E’ in partenza uno dei progetti più ambiziosi di Lario Reti Holding, la società che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Lecco. A metà febbraio infatti sono stati affidati i lavori, che dovranno partire entro la primavera, per la realizzazione del collegamento della fognatura dai Comuni di Civenna, frazione di Bellagio, e Valbrona (entrambi in provincia di Como) e Oliveto Lario (comune lecchese) al depuratore di Valmadrera.

Il problema della raccolta e della depurazione degli scarichi provenienti dalle reti fognarie di questi Comuni è già da parecchi anni oggetto di lavori e progetti da parte delle Province di Lecco e di Como, le quali ne hanno previsto il collettamento verso l’impianto di depurazione di Valmadrera Rio Torto, al fine di superare l’attuale gestione con fosse biologiche, poco per for manti.
Nel caso di Oliveto Lario infatti fino al 2019 la fognatura era mista, ovvero gli scarichi delle case e l’acqua piovana avevano il medesimo percorso. Dopo due anni di lavori i percorsi sono stati separati e oggi in Comune esistono le acque chiare e quelle scure. Terminate queste opere, per mettere finalmente in funzione il collettore intercomunale Valmadrera – Oliveto Lario – Civenna della lunghezza totale superiore a 13 chilometri mancano nove stazioni di rilancio intermedie e il tratto terminale di collegamento con l’impianto di depurazione di Valmadrera, della lunghezza di circa 8 chilometri.

“Questo progetto è il più importante del 2021 per Lario Reti Holding, a livello di impatto sul budget. La previsione di spesa, infatti, ammonta a circa 8,5 milioni di euro e rappresenta più di un quarto degli investimenti previsti per quest’anno – ha spiegato il presidente Lelio Cavallier – si tratta di un investimento molto sfidante anche sotto il profilo tecnico, unico del suo genere e molto complesso, data la presenza di lunghi tratti di tubazione con posa sublacuale. Il nostro lago, soprattutto nelle zone interessate dai lavori, è molto profondo e la scogliera particolarmente scoscesa. Queste caratteristiche ci hanno impegnato particolarmente nella fase di progettazione e saranno ancora più impegnative nella parte di realizzazione. Siamo coscienti del fatto che la presenza dei nostri cantieri impatterà sulla viabilità della zona e per questo abbiamo progettato gli interventi e le aree adibite a cantiere in modo che possano essere il più sostenibili possibili per residenti, esercenti e turisti di questa splendida porzione del nostro lago.”

La planimetria del progetto del nuovo collettore tra i Comuni di Valbrona e Oliveto Lario, a cavallo tra le province di Como e Lecco

Quali gli interventi che verranno realizzati da qui alla fine del 2022?

Nel territorio del Comune di Oliveto Lario i lavori saranno realizzati su aree poste a margine della SS 583, alcune delle quali sulla riva del lago e in parte all’interno del lago stesso con una condotta sublacuale. La tratta nel Comune di Valbrona sarà realizzata per intero all’interno del Lago di Como.

A Mandello del Lario sono interessate le frazioni di Moregge e Moregallo ed è compreso anche un tratto di condotta sublacuale. Infine l’intervento a Valmadrera si terrà nella frazione di Parè, nei dintorni del porto e per il tratto terminale della condotta sublacuale, lungo via Promessi Sposi e per via Castagnera per la costruzione dell’impianto fognario necessario al recapito dei reflui all’impianto di depurazione.

“L’innovazione ambientale che l’intera opera comporterà sarà notevole – ha aggiunto il presidente Cavallier – il superamento delle fosse biologiche attualmente lungo tutta la sponda est del Triangolo Lariano e aventi scarico a lago avrà un forte impatto sulla qualità delle acque superficiali e sulla balneabilità delle stesse. Si tratta di un altro segnale “controcorrente” che la nostra azienda vuole dare al territorio: un segnale di miglioramento, attenzione, supporto e sostegno alle comunità locali.”

Un grande progetto pensato e realizzato con l’obiettivo anche di “prevenire” possibili future infrazioni da parte dell’Unione Europea che, in tema di qualità dell’acqua, vede sempre meno di buon occhio i trattamenti con sistemi meno performanti quali le fosse biologiche.
I lavori a cavallo di due province, Como e Lecco, non creano problemi anzi possibilità. A confermarlo è Enrico Pezzoli, il presidente di Como Acqua, l’omologa di Lario Reti Holding in provincia di Como: “Non solo rapporti di buon vicinato, quelli che intercorrono tra Como Acqua e Lario Reti Holding. Pur essendo società diverse condividiamo il medesimo impegno nella tutela della risorsa idrica. Questo significa che un confine territoriale non rappresenta certo un ostacolo ma diventa il banco di prova per affermare, ancora una volta, che si lavora per i cittadini, con il chiaro obiettivo di fornire loro un servizio all’altezza.”

Ne è conferma anche il progetto di collaborazione avviato con il 2021 da BrianzAcque, Como Acqua e Lario Reti Holding, i gestori del servizio idrico integrato nelle rispettive province di Monza e Brianza, Como e Lecco con l’obiettivo di avviare una collaborazione volta alla ricerca di sinergie istituzionali e industriali rispetto a particolari tematiche.

Tornando ai lavori tra Civenna, Valbrona e Oliveto Lario, Pezzoli commenta: “Il collettore di Lario Reti Holding consentirà di raccogliere i reflui anche di due nostri comuni (Bellagio in frazione Civenna e Valbrona), così da addurre le acque reflue agli impianti di depurazione, non solo con ridotti oneri energetici, ma anche con il più importante obiettivo di migliorare la qualità delle acque recapitate a lago.”

Lo sai che?

I numeri di Lario Reti Holding

Lario Reti Holding S.p.A. è, dal 1° gennaio 2016, il gestore del Servizio Idrico Integrato per tutti i Comuni della Provincia di Lecco.

Gestisce oltre 450 sorgenti, 130 pozzi, la potabilizzazione dell’acqua del Lago, più di 2.600 km di condotte acquedotto e oltre 1.700 km di condotte fognarie, assicurando la manutenzione e la distribuzione capillare delle acque fino al rubinetto di casa, il loro collettamento e la successiva depurazione.

Le “Gocce di Conoscenza” sono un percorso che Lario Reti Holding propone, in collaborazione con il Giornale di Lecco e il Giornale di Merate per formare ed informare il pubblico sull’impegno quotidiano che la società porta avanti su tutto il territorio provinciale.

Per un’azienda a prova di futuro

Ogni giorno diventiamo un’azienda più smart e controcorrente, vicina ai cittadini a cui quotidianamente portiamo e gestiamo l’acqua.
Siamo accanto ai commercianti e a chi fa impresa, mettendo a disposizione la nostra innovazione attraverso servizi sempre più digitali e facili da usare. Perché oggi è importante poter lavorare e gestire tutto a distanza e in mobilità.
Le nostre tariffe sono pensate per essere sempre più sostenibili: chi più consuma (…e spreca) più paga, e chi è in difficoltà può contare sulla possibilità di rateizzare e l’innovazione sono alleati decisivi.
Per noi la tecnologia e l’innovazione sono alleati decisivi per garantirti servizi sempre migliori, ma anche per proteggere l’ambiente e il nostro territorio.
Tra il 2016 e il 2020 abbiamo investito oltre 100 milioni di euro nel servizio idrico integrato provinciale e tra il 2021 e il 2023 ne investiremo oltre 60. Tutto questo è possibile grazie al contributo dei cittadini, che sostengono gli investimenti con la tariffa e le bollette.
La nostra priorità è il miglioramento del servizio, oltre che la cura del territorio che serviamo, perché la tua acqua è la nostra passione.

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