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Malattia venosa pelvica, ne parliamo con il Dr. Cesare Massa Saluzzo

Dolore al “basso ventre” e la vita quotidiana

Malattia venosa pelvica, ne parliamo con il Dr. Cesare Massa Saluzzo
Idee & Consigli 03 Maggio 2021 ore 11:59

La “Malattia Venosa Pelvica” è una condizione patologica benigna, poco nota, ma che secondo stime recenti colpisce il 12-14% della popolazione adulta di ambo i sessi, con una netta prevalenza tra le donne dopo più gravidanze alle spalle.
Spesso si manifesta con un unico sintomo cioè la presenza di dolore cronico nella parte bassa dell’addome. Nella donna può acutizzarsi prima e durante il ciclo mestruale, può essere localizzato ai genitali esterni o, spesso, costringe al continuo cambiamento della posizione assunta.

La “Malattia Venosa Pelvica” è un problema venoso: le vene sono dei condotti che riportano il sangue al cuore. Se le vene, per varie ragioni, nel tempo, si dilatano non riescono più a svolgere la loro funzione di condotti per il trasporto del sangue: il sangue scorrerà molto lentamente o addirittura ristagnerà.
Queste vene malate diventano quindi inutili, ma anche dannose e pericolose.

Dr. Prof. Massa Saluzzo, cosa si può fare in presenza di dolore cronico al basso ventre?

Il consiglio è cercare un Medico Specialista del “Dolore Pelvico” che sicuramente è a conoscenza dell’esistenza della “Malattia Venosa Pelvica”: questi prescriverà un’Ecografia-Color-Doppler, a volte la Risonanza Magnetica, altre la TAC, per indagare la causa del dolore. Questi esami si possono eseguire presso Clinica San Martino a Malgrate (Lc).

Dr. Prof. Massa Saluzzo, esiste una cura?

Si, grazie ad una tecnica chirurgica endovascolare innovativa e mininvasiva, eseguita ambulatorialmente chiamata embolizzazione è possibile intervenire sul paziente.

Nella vena alla piega del gomito si crea un accesso venoso (come per un normale prelievo di sangue); un tubicino di 1mm di diametro viene sospinto dall’operatore all’interno delle vene fino a raggiungere le vene malate. Il paziente non avverte alcuna sensazione. Il Medico operatore controlla e guida manualmente “il tubicino” vedendolo su un monitor. Una volta raggiunta la posizione desiderata l’operatore inietta una sostanza in grado di provocare l’irritazione delle pareti della vena e questa, per reazione, si chiude. È un intervento ambulatoriale che dura circa 30 minuti, in anestesia locale (con eventuale sedazione). Il paziente viene dimesso dopo 2 ore circa e torna, a condurre la sua vita normale, liberato dal dolore.

Il Dr. Cesare Massa Saluzzo riceve ed opera presso Clinica San Martino a Malgrate, per maggiori informazioni è possibile contattare la Clinica allo 0341 1695111 oppure visitare il sito www.clinicasanmartino.it.