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tecnologia 5G

Accordo Vodafone-TIM, rotta verso il 5G

Nasce il più grande tower operator italiano e grazie alla partnership si prevedono tempi più stretti per l’adozione del nuovo standard di comunicazione

Accordo Vodafone-TIM, rotta verso il 5G
Idee & Consigli 06 Aprile 2020 ore 11:29

L’accordo Vodafone-TIM è realtà ed è diventato effettivo da martedì 31 marzo creando di fatto la “newco delle torri”. Dalla fusione di Inwit (TIM) e Vodafone Towers è dunque nato il più grande tower operator italiano, il secondo in Europa per dimensioni. Grazie alla partnership le due realtà si impegnano nella condivisione delle torri di comunicazione e nello sviluppo congiunto della tecnologia 5G. Tradotto: si prevedono tempi più brevi per la definizione del network che porterà all’adozione del 5G. E di conseguenza anche le famiglie e il settore produttivo trarranno vantaggi da questa operazione.

Accordo Vodafone-TIM, ecco la newco

Il percorso di sviluppo dello standard 5G è già iniziato da tempo, ma ora ha compiuto un bel passo avanti verso la sua realizzazione. La sinergia tra Vodafone e TIM aiuterà infatti il suo sviluppo concreto: in primis si avranno una riduzione di costi e tempi, e allo stesso tempo saranno liberati spazi da assegnare ad altri operatori del settore delle telecomunicazioni. Non solo: nell’accordo è previsto anche l’adeguamento e il rafforzamento delle reti in fibra ottica. Saranno utilizzati cavi ad alta capacità FTTS (Fiber To The Site).

I vantaggi dell’operazione

In questo periodo avaro di notizie positive, l’accordo fra i due colossi rappresenta una lieta novella. Lo è per i consumatori, perché ciascuno di noi potrà beneficiare di un sistema di connessione efficiente, veloce e con livelli di latenza molto bassi. Lo è ovviamente per Vodafone e TIM, che potranno beneficiare di significative economie di scala. E lo è anche per chi vive nelle zone rurali del nostro paese: in queste aree sarà possibile ridurre il gap nel percorso di sviluppo delle reti che si è creato con chi risiede nelle grandi città italiane. In ultimo avranno vantaggi anche le imprese: così facendo saranno accorciati i tempi d’accesso a soluzioni innovative e strategiche per la competitività del settore produttivo.

Il via libera della commissione UE

La newco nata dall’accordo Vodafone-TIM andrà a gestire ben 22mila torri disseminate lungo il territorio nazionale. A controllarla saranno Vodafone Europe e TIM, le quali avranno ciascuna il 37,5% del capitale sociale. Nei giorni scorsi la partnership, dopo la verifica del rispetto delle norme antitrust, ha ricevuto il via libera dalla commissione UE. Ora i due operatori collaboreranno ufficialmente dal punto di vista delle infrastrutture passive (torri e piloni), della rete mobile e di alcune infrastrutture attive della rete 4G. Proseguirà invece l’abituale concorrenza sul piano della gestione delle frequenze e delle offerte commerciali.