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Cai Lecco

Tributo all’indimenticato Ciapin e ai suoi “Passi scolpiti nel vento”

Sul canale Youtube del Club Alpino Italiano domani sera il documentario dedicato a Daniele Chiappa

Tributo all’indimenticato Ciapin e ai suoi “Passi scolpiti nel vento”
Eventi Lecco e dintorni, 22 Aprile 2020 ore 19:22

Tributo del Cai Lecco a Ciapin l’indimenticato alpinista punto di riferimento per il Cnsas lombardo.

Ciapin  “passi scolpiti nel vento”

Il Cai sta proponendo in questi giorni una rassegna di film del cinema di montagna sul proprio canale YouTube. Un regalo per tutti i soci e gli appassionati di questi temi. La rassegna è organizzata in collaborazione con il Museo nazionale della Montagna di Torino, con Sondrio Festival – Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi – e Parco dello Stelvio.

Per domani, giovedì 23 aprile 2020, alle ore 21, è in programma la trasmissione di “Ciapin – Passi scolpiti nel vento”, dedicato a Daniele Chiappa, alpinista e punto di riferimento storico per il Cnsas Lombardo e non solo.

La vita straordinaria di Ciapin

Ciapin – Passi Scolpiti nel Vento racconta la figura di Daniele Chiappa scomparso prematuramente nel 2008 a soli 56 anni, poco dopo la pubblicazione del libro “Nell’ombra della luna. Storie di soccorso alpino”, opera che in parte è filo conduttore del documentario.

Daniele, giovane alpinista con al suo attivo già salite di prim’ordine, entra nel gotha dell’Alpinismo dopo la prima assoluta del Cerro Torre dalla parete Ovest – Via dei Ragni insieme a Casimiro Ferrari, capo spedizione, Pino Negri e Mario Conti. Ciapin, così veniva chiamato Daniele, aveva solo 22 anni, ma già aveva raggiunto traguardi straordinari.

Padre del moderno soccorso alpino

Un incidente in montagna e la conseguente morte di un amico, però, hanno cambiato in lui la prospettiva della vita. Non più solo le pareti e le scalate, ma anche e soprattutto aiutare chi si trova in difficoltà. Nasce e si alimenta in lui un fuoco interiore, una passione, una dedizione quasi assoluta che lo porterà a migliorare e rivoluzionare il Soccorso Alpino.

Nuovi materiali, nuove tecniche, nuovi approcci verso il paziente, introduzione dell’elisoccorso, ma soprattutto formazione e specializzazione tecnico-sanitaria sono stati da Daniele portati come capisaldi per mettere le basi del Soccorso Alpino moderno come oggi lo conosciamo.

Questo contributo fondamentale non è stato l’unico. Nella sua vita ha dedicato molto di sé stesso nell’aiutare il prossimo, nel dare supporto a chi aveva più bisogno, rifuggendo la figura di eroe e di super-alpinista, ma rimanendo sempre e comunque Uomo.

Il documentario

Il documentario per la regia di Nicoletta Favaron e Maurizio Camponovo, autori anche della sceneggiatura e della fotografia, è una produzione di Mountain Film Project. E’ stato realizzato nel 2012 e vede la partecipazione di Pino Perossi, Federico Chiappa, Roberto Chiappa, Ermanno Salvaterra, Fabio Valseschini, Gian Attilio Beltrami, Sandro Pellegatta, Sergio Ainardi, Claudia Milesi, Cesare Mauri, Paolo Schiavo, Franco Foti, Mario Landriscina, Marco Bonanomi, Giorgio Molteni e Alberto Benini.

La rassegna cinematografica del Cai

Dopo il docufilm su Ciapin, un  altro appuntamento imperdibile sarà offerto domenica prossima dal Cai a tutti i suoi Soci e agli appassionati e cinefili. Una retrospettiva storica che sarà un viaggio imperdibile attraverso sei pellicole dedicate al mondo verticale e alla storia dell’alpinismo.
La mini rassegna concluderà la programmazione settimanale de “La montagna a casa”.

Sei film dedicati al mondo verticale

Domenica, con inizio alle 15, sul canale Youtube del Cai sarà,  “proiettato” il primo film di alpinismo della storia, Cervino 1901, la cui attribuzione (ma anche la datazione) ha costituito a lungo argomento di contesa e solo di recente ha trovato una spiegazione convincente.

Seguirà Maratona Bianca, girato nel 1935 e dedicato a una delle prime edizioni del Trofeo Mezzalama e ad alcuni dei suoi protagonisti più famosi, Giusto Gervasutti, Paula Wiesinger e le guide della Valtournenche.

Del 1957 è invece il cortometraggio Punte d’acciaio nella fucina dei Grivel, di Mario Fantin girato a Courmayeur nella fucina dei fratelli Grivel, già a quel tempo, come riporta l’articolo sul numero di Montagne360 (scaricabile on line da oggi) all’avanguardia nella progettazione e nella fabbricazione dell’attrezzatura metallica per l’alpinismo (piccozze, chiodi e ramponi).

Un salto nel 1985 ci conduce alle prime gare di arrampicata a Bardonecchia con Fino all’ultimo spit – In arrampicata sportiva, e a una fiction di poco successiva, ambientata nella stagione dell’arrampicata, Black out.

Da ultimo, la narrazione contenuta in Finis Terra – La libertà di esplorare, rappresenta un ritorno alle grandi esplorazioni montane del passato, nel ricordo di padre Alberto Maria De Agostini, con la partecipazione di Walter Bonatti, che della Patagonia e della Terra del Fuoco fece una delle regioni d’elezione della sua attività.

Sul canale Youtube

Tutti i titoli in programma saranno disponibili sul canale Youtube del Cai in prima visione, a partire dalle ore 21 del giorno indicato e fino a trenta minuti dopo la fine del film, ma anche il giorno successivo, in replica, a partire dalle ore 17:30, fino a trenta minuti dopo la conclusione.