Economia
Tasse comunali e ripresa

Tosap a Lecco, la Giunta Brivio prospetta l'esenzione

Prime anticipazioni nella commissione consiliare di ieri. restituzione o accredito nel 2021 per chi aveva già versato la tassa di occupazione suolo pubblico senza poi utilizzare gli spazi durante il lockdown

Tosap a Lecco, la Giunta Brivio prospetta l'esenzione
Economia Lecco e dintorni, 20 Maggio 2020 ore 12:04

Tosap a Lecco: l’orientamento della Giunta Brivio, e quindi la proposta che sarà presentata in Consiglio comunale, è di concedere l’esenzione dalla tassa di occupazione suolo pubblico almeno fino al prossimo 31 ottobre. «Se poi il termine del provvedimento diventerà il 31 dicembre, tanto meglio” ha aggiunto il vicesindaco e assessore al Commercio Francesca Bonacina.

Tosap a Lecco, prime anticipazioni ieri

Le prime anticipazioni sulle misure che l’Amministrazione comunale intenderebbe attuare in materia di tassazione locale per sostenere la ripresa delle attività commerciali sono arrivate nella Commissione consigliare di ieri sera, martedì. Misure per calibrare, sancire e attuare le quali la stessa Amministrazione Brivio dovrà però attendere, giocoforza, il nuovo decreto governativo, come hanno ribadito più volte la stessa Bonacina e l’assessore al Bilancio Lorenzo Goretti.

Due opzioni per chi ha già pagato la Tosap

Francesca Bonacina ha illustrato anche la doppia opzione che si intenderebbe offrire a chi la Tosap l’aveva già pagata ma, causa lockdown, non ha di fatto svolto la propria attività negli spazi concessi. Ebbene, la quota di tassa già versata al Comune senza ricavarne frutto potrà essere trasformata in credito per il 2021. Ma potrà anche esserne richiesta la restituzione, sempre proporzionalmente al mancato utilizzo.

Questo vale per la tassa versata annualmente per un'occupazione permanente di suolo, ad esempio per mettere tavolini e ombrelloni nel caso di ristoranti e bar. Ma alla restituzione o al credito si potrà ricorrere  anche per la cosiddetta Tosap "temporanea", corrisposta per eventi che poi, sempre causa lockdown, non si sono più tenuti.

Il rebus ampliamento dei locali

In Commissione consiliare martedì scorso si anche cominciato ad affrontare la questione della possibile concessione di maggiori spazi esterni, su suolo pubblico, a ristoranti e bar. La Giunta è favorevole, «fatte salve tutte le condizioni e le norme di sicurezza, ma anche garantendo la fruibilità e la funzionalità originarie delle aree (marciapiedi, aiuole, etc) che si andranno ad occupare» ha eccepito la vicesindaco. ”Si andrà a valutare con buon senso ogni singola richiesta di autorizzazione” ha aggiunto Francesca Bonacina. “Impossibile infatti, fissare criteri generalisti, ad esempio stabilendo  una certa percentuale di ampliamento per tutte le attività, perché ogni situazione di partenza è diversa dall’altra e si scontra con la realtà degli spazi a disposizione”. L’Amministrazione comunale metterà a disposizione i propri uffici, Suap e Polizia locale, per analizzare ogni caso e trovare una soluzione.

Questione da dirimere in fretta

Ma non sarà semplice coniugare i criteri del buon senso pratico e della equità tra interessi concorrenti, come ha rilevato il consigliere di opposizione Alberto Negrini, portando ad esempio la situazione di Piazza XX Settembre dove gli esercizi per la loro stessa collocazione storica hanno maggiori, minori o nulle possibilità di allargarsi rispetto al loro vicino.“La questione resta comunque da risolvere in fretta” ha sollecitato” Negrini. Anticipato da Emilio Minuzzo (Forza Italia) e Cinzia Bettega (Lega) che sulla Tosap non hanno mancato di sollecitare l’iniziativa dell’Amministrazione comunale. “Tutte le associazioni di categoria ci chiedono di fare in fretta, ma dateci almeno il tempo di sapere prima quante sono le richieste di ampliamento, per quanto spazio e dove” ha replicato la vicesindaco,chiarendo che comunque il Comune ha anche previsto la possibilità di un piano per le assegnazioni.