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Tecnologia e green, i nuovi trend

Allianz Bank Lecco mette a confronto Battistelli (PIMCO), Coletto (Pictet) e Vizzini (Investitori SGR)

Tecnologia e green, i nuovi trend
Economia Lecco e dintorni, 20 Novembre 2021 ore 11:24

I mercati finanziari continueranno a crescere? Performeranno meglio le azioni o le obbligazioni? Quali saranno i rischi dell’inflazione che si sta affacciando? Per dare risposte serie a questi quesiti, Allianz Bank Financial Advisors non si è affidata a chiaroveggenti, ma ha organizzato mercoledì 27 ottobre  presso la suggestiva location del Ristorante Da Pierino di Viganò, un incontro con tre esperti su tematiche finanziarie in rappresentanza di PIMCO, di Investitori SGR, entrambe facenti parte del Gruppo Allianz, e di Pictet, per fornire ai propri clienti risposte chiare ed esaustive. 

Tecnologia e green, i nuovi trend

Un’analisi documentata, ben fatta, introdotta da Giuseppe Antonelli, Wealth Advisor del team di Allianz Bank di Lecco, composto anche da Stefano Fossati, Stefano Cairoli e Federica Antonelli, e partita analizzando i numeri della pandemia che hanno causato all’Italia una perdita di fatturato di ben 153 miliardi con un calo del Pil del Belpaese dell’8,9%, seguito dall’area Euro (6,1%), Usa (3,5%), mondo (3,4%) con l’eccezione della Cina che invece ha registrato una crescita del Prodotto interno lordo del 2,3% Un crollo in buona parte compensato dalla ripartenza che stiamo assistendo quest’anno con gli Usa che metteranno a segno un +6%, l’Italia (6,1%) che fa meglio della media europea (5,1%) e una crescita mondiale attestata al 5,7%.

Ma c’è un ma. La crescita, tra le altre cose, sta facendo i conti anche con l’inflazione

Edoardo Battistelli, CFA e Vice President di PIMCO, società del Gruppo Allianz leader nella gestione del mercato obbligazionario, ha commentato: «Di inflazione non se ne parlava da una decina d’anni, ora è tornata, ma secondo le nostre previsioni dovrebbe essere un fenomeno transitorio, seppur vi siano crescenti rischi a questo scenario base. In particolare, riteniamo che l’inflazione ed eventuali rialzi dei tassi avranno ripercussioni sia su obbligazioni che azioni nel breve termine, ma esistono numerosi strumenti che possono aiutare gli investitori a proteggere i loro portafogli, senza rinunciare alle obbligazioni di alta qualità con rendimenti interessanti». Ma oggi è più rischioso investire nel mercato obbligazionario o in quello azionario? «Secondo noi di PIMCO il mercato azionario non è particolarmente sopravvalutato, come per le obbligazioni, ma bisogna essere selettivi e occorre il giusto orizzonte temporale». Il problema Evergrande preoccupa gli investitori. «Il caso Evergrande non ci farà uscire dai mercati emergenti in assoluto, sono tanti e occorre avere le competenze per sapere valutare quali continueranno a performare bene: per cogliere le opportunità e stare lontani dai rischi, riteniamo che sia fondamentale affidarsi a un gestore attivo e professionale».

La centralità della tecnologia

Il Covid ha chiuso un ciclo economico e ha portato alla luce tante imprese famigliari che non hanno preso incentivi, ma hanno aiutato la comunità nella quale operano e oggi hanno portafogli pieni di ordini.  Christian Coletto, Sales Director di Pictet, precursore negli investimenti megatrend, ha sottolineato la centralità della tecnologia: «Ha cambiato la nostra vita, è il mega trend che ha creato maggior valore negli ultimi anni e che contaminando molti settori. Sta crescendo molto l’attenzione di tutto quello che ruota attorno alla sostenibilità: il mondo sarà più green e questo è il settore che catturerà i maggiori investimenti a medio e lungo periodo. Le aziende sono già avviate sono questa strada. Ci sono tante case history di successo: una nota compagnia aerea sta lavorando a un aereo elettrico, ha già fatto un volo carbon free e nei bilanci dichiara le emissioni che produce e le compensazioni ambientali; una famosa azienda specializzata nella vendita di mobili usa vernici sostenibili e che non hanno costi di smaltimento; un importante marchio di articoli sportivi ha annunciato di cambiare il modello di fabbrica e il concetto di globalizzazione preferendo produrre dove si consuma».

Non ci sono solo i temi dell’inflazione e delle politiche delle banche centrali

Oggi c’è pure il problema dell’aumento delle materie prime e dell’approvvigionamento delle stesse. Emanuele Vizzini, Direttore Generale di Investitori SGR, ha spiegato che «le dinamiche logistiche di materie prime e semilavorati sono diseguali nel tempo e nelle diverse aree geografiche». Sui mercati, però, c’è tanta liquidità. Come impiegarla? «Bisogna adattare gli investimenti a questa fase nuova, oggi bisogna essere molto più attenti e selettivi. Nelle obbligazioni i rendimenti sono prevalentemente negativi e se contiamo l’inflazione i numeri diventano ancora più negativi, però ci sono trend positivi e con buone prospettive che vanno cavalcati. Insomma, deve prevalere la gestione attiva». Vizzini non è preoccupato per le recenti regolamentazioni introdotte dal Governo cinese. «Il mercato ha reagito male alle iniziative restrittive monetarie e regolatorie. L’unica Borsa negativa del 2021 è proprio quella della Cina, ma è anche l’economia che ha retto meglio l’urto del Covid, che è uscita prima dalla pandemia e che nel medio periodo potrebbe tornare a correre».

L’interessante confronto si è concluso con una panoramica sull’Italia che quest’anno ha vinto tanto in tante discipline sportive e che il premier Mario Draghi  ha riportato al centro dell’Europa – anche perché è il Paese che esprime la crescita maggiore –anche sui mercati finanziari. «L’Italia negli indici globali pesa attorno all’1%, ha perso molta visibilità, ma sta catturando un nuovo e significativo interesse da parte di operatori globali anche del Private Equity, per la presenza di molte aziende famigliari, di imprese manifatturiere eccellenti pur con una gestione manageriale ancora non ottimale – ha aggiunto Vizzini. Il premier Mario Draghi ha un track record di eccellenza nella gestione di politiche monetarie e ci si aspetta sappia gestire bene i fondi provenienti dall’Europa e queste caratteristiche piacciono ai mercati. L’Italia ha un potenziale importante, tratta a multipli attraenti, alcune azioni hanno prezzi scontati e ci sono settori che saranno oggetto di concentrazioni». 

Sulla stessa lunghezza d’onda la conclusione di Battistelli: “Per diversi anni pre-pandemia, l’Italia stava gradualmente riducendo lo stock del debito per via di bassi costi di finanziamento. Il Paese ha un debito molto elevato ma, nel breve, sotto controllo e sostenibile, soprattutto se i tassi di interesse resteranno bassi e la BCE ancora ingaggiata negli acquisti di titoli». Se le attese per Piazza Affari sembrano positive, lo stesso vale anche per le obbligazioni? «Pensiamo di sì. Le obbligazioni bancarie, ad esempio, se ben selezionate possono essere interessanti», ha affermato il rappresentante di PIMCO. Uno dei trend da cavalcare sarà quello della transizione ecologica, del green. L’Europa dal 2035 vieterà l’uso delle auto a combustibile. «Si procederà step by step, ma il mercato e gli investimenti andranno verso questa direzione», ha concluso il Sales Manager di Pictet