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Permedica: grande innovazione in campo sanitario con le tecnologie 3D

Permedica è una splendida realtà che opera nel settore medicale specializzata nella produzione di protesi di anca, ginocchio e spalla.

Permedica: grande innovazione in campo sanitario con le tecnologie 3D
Economia Meratese, 17 Marzo 2021 ore 15:16

E’ un’azienda innovativa, integrata e che gestisce il flusso completo della produzione: progetta, sviluppa, produce e distribuisce. Permedica è una splendida realtà che opera nel settore medicale specializzata nella produzione di protesi di anca, ginocchio e spalla. E i suoi prodotti sono molto apprezzati e ricercati, tanto che negli ultimi anni l’azienda è sempre  cresciuta a doppia cifra.

Permedica: grande innovazione cin le tecnologie 3D

«Abbiamo iniziato con le protesi di anca e ginocchio, poi nel 2017 abbiamo introdotto un’innovativa protesi di spalla che abbiamo sviluppato internamente e che abbiamo messo sul mercato prima nazionale e poi internazionale  – ci ha spiegato Federico Perego,  manager di Permedica – Le nostre protesi sono molto apprezzate anche all’estero tanto che in questi ultimi anni la quota export è cresciuta esponenzialmente  fino a raggiungere  il 50% ed è destinata a crescere sensibilmente anche nei prossimi anni».

Servizi aggiuntivi per i chirurghi

Accanto all’innovazione dei prodotti, Permedica sta investendo molto anche nei servizi aggiuntivi per i chirurghi per garantire loro una migliore e più qualificata assistenza nella fase di pianificazione pre-operatoria. «Nei prossimi giorni lanceremo una piattaforma completamente online per la protesica di spalla, dove il chirurgo può caricare direttamente la Tac, esame indispensabile che permette ai nostri ingegneri di ricostruire esattamente un modello dell’osso di quel paziente e successivamente al medico di pianificare l’impianto della protesi nel migliore dei modi, scegliendo le dimensioni e il posizionamento dell’impianto specifico per quel paziente. Permedica può ricostruire fedelmente l’osso del paziente e sviluppare strumenti specifici che permettono al medico di replicare il planning in sala operatoria».

Le protesi

L’azienda di Merate dispone di una linea protesi di anca, ginocchio e spalla con numerose taglie e opzioni, ma – laddove necessita – è anche in grado di eseguire un lavoro sartoriale precisissimo. «Anche nel nostro settore, la standardizzazione sta facendo sempre più spazio alla customizzazione, soprattutto laddove vi sono casi complessi di pazienti con perdite ossee importanti, di fratture di particolare gravità o di malattie complicate come quelle tumorali. Più il lavoro è preciso e accurato nel posizionare l’impianto e maggiore sarà il beneficio per il paziente: si toglie il dolore e si ripristina la funzionalità dell’arto nel migliore dei modi», aggiunge Perego.

Ma come è possibile realizzare impianti sempre più personalizzati?

«Grazie alle tecnologie brevettate di Permedica e all’utilizzo di stampanti in 3D realizziamo protesi utilizzando la polvere di titanio. Partiamo da una semplice Tac, da una radiografia per ricostruire l’anatomia dell’arto. Il chirurgo che utilizza la nostra piattaforma può disegnare l’impianto collaborando con il nostro team di ingegneri. Questa interazione continua tra medico e tecnici permette di dare risposte precise e in un lasso di tempo ragionevole, intorno alle cinque settimane».

La tecnologia 3D non è l’unica utilizzata da Permedica.

«Stiamo sviluppando anche una piattaforma 2D per la protesi all’anca che permette di pianificare l’intervento e siamo inoltre in grado di fornire un sistema portatile per la navigazione dell’anca, che tramite l’acquisizione di punti di riferimento guida il chirurgo durante l’intervento e lo mette nelle condizioni di posizionare l’impianto con la massima precisione e ottenere così risultati sempre più affidabili e importanti.
L’obiettivo finale è quello di proporre soluzioni sempre più innovative e all’avanguardia, oltre ad assistere e supportare il chirurgo durante tutte le fasi, dalla pianificazione pre-operatoria fino all’intervento. Tutto questo perchè al primo posto del nostro lavoro c’è il benessere del paziente».

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