Lavorare all’estero: i consigli dal CV al trasferimento

Lavorare all’estero: i consigli dal CV al trasferimento
Economia Lecco e dintorni, 02 Febbraio 2021 ore 06:53

Al giorno d’oggi sono numerosi i ragazzi che, dopo gli studi o la laurea, decidono di mettersi in gioco e tentare la fortuna all’estero, cercando di realizzare i loro sogni lavorativi.

Quello di lavorare all’estero è, naturalmente, un passo che può regalare molte soddisfazioni, ma che dev’essere compiuto con cognizione di causa, quindi seguendo alcuni suggerimenti fondamentali che vanno dal CV al trasferimento.

Consigli utili per trovare lavoro all’estero

Per prima cosa, bisogna come sempre curare il proprio curriculum, in modo tale da evidenziare tutte le competenze e le esperienze più importanti, valorizzando le proprie qualità. Ad oggi sono numerosi gli strumenti che consentono di ottimizzare un curriculum da un punto di vista grafico, considerando che online si trovano diversi tools e template più che validi, per dare un tocco di modernità al CV.

Per quanto concerne la propria presentazione, è bene descrivere con una piccola parte testuale le esperienze lavorative e professionali che consideriamo più importanti per la nostra formazione. In secondo luogo, il curriculum va aggiornato non solo come informazioni ma anche come data, e la capacità di raccontare le proprie esperienze utilizzando la lingua straniera in modo ineccepibile rappresenta a sua volta una skill preziosa.

Bisogna però capire come cercare lavoro all’estero, soprattutto se si è ancora in Italia e non si ha un contatto diretto con le aziende o i centri di reclutamento in loco. Una buona idea è vagliare i siti web ufficiali delle aziende che operano nel settore e valutare se ci sono delle posizioni aperte, o in alternativa presentare via mail un’autocandidatura. In tal senso conta molto la lettera di presentazione che va scritta con molta attenzione e inviata in allegato nella mail insieme al proprio curriculum.

Altri aspetti importanti da tenere a mente

Una volta trovato il lavoro, bisogna chiaramente reperire una casa e organizzare il trasferimento in maniera concreta. Per quest’ultimo aspetto il suggerimento è quello di tenere in considerazione la possibilità di affidarsi a dei professionisti, come quelli di Blissmoving ad esempio, specializzati nei traslochi intercontinentali che sono in grado di fornire tutto il supporto necessario curando i vari aspetti tra burocrazia ed eventuali problematiche che si possono presentare.

In ogni caso è sempre meglio evitare di andare all’avventura, qualsiasi cosa si faccia. Sebbene il trasferimento e la vita all’estero rappresentino sempre in parte un’incognita, ogni step dev’essere pianificato con cura, così da ottimizzare ogni fase non solo del trasferimento, ma anche del proprio adattamento alla nuova situazione.

A questo proposito si consiglia di non sottovalutare l’importanza della vita sociale: da un lato la priorità è il lavoro, ma dall’altro serve trovare nuove amicizie (possibilmente non italiane) e coltivarle, così da potersi inserire meglio in una società diversa e quindi alle volte spigolosa. Infine, è chiaro che conta moltissimo la padronanza della lingua, ma non è un problema: partendo da una conoscenza basica, basteranno poche settimane in terra straniera per fare passi da gigante e per prendere confidenza.