Energia sostenibile e mercato libero: a che punto è l’Italia

Energia sostenibile e mercato libero: a che punto è l’Italia
Lecco e dintorni, 09 Settembre 2020 ore 19:00

Sono sempre più, ad oggi, due le problematiche principali del mercato energetico, da un lato si parla sempre più di energia pulita e rinnovabile come la produzione sostenibile, dall’altro c’è il mercato libero che proporne diverse alternative.

Energia green, il record delle rinnovabili in italia

Per la prima volta dal 1953 in Italia le fonti rinnovabili di energia sono tornate in cima nella produzione elettrica italiana. Un risultato storico che ha visto crollare le emissioni di CO2 di circa il 26%. Questo risultato è dovuto
in parte alla chiusura totale che c’è stata da marzo a maggio con la progressiva e lenta riapertura, infatti nel mese di aprile le emissioni di CO2 sono crollate del 30%. Per questo rispetto al secondo trimestre dello scorso anno le emissioni si sono significativamente abbassate. C’è da dire inoltre che è calato in modo consequenziale il consumo di energia elettrica e quindi il prezzo. Per questo il costo dell’elettricità è diminuito permettendo a numerose famiglie di risparmiare. Altra considerazione da fare sta nel fatto che le energie rinnovabili sono le prime energie in termine percentuale nel computo totale della produzione di energia elettrica, avendo superato il 50 percento nella produzione totale. Inoltre, la domanda per i combustibili più comuni, ma anche più inquinanti è scesa drasticamente:

  • la domanda di petrolio è diminuita del 30%, un dato molto importante visto
    che è un combustibile inquinante che oltretutto non ha disponibilità infinita;
  • la domanda di metano è diminuita del 18%, questa è una considerazione molto
    buona visto che il metano come il petrolio è uno dei principali responsabili
    dell’inquinamento e dell’innalzamento della temperatura del pianeta;
  • le importazioni di energia elettrica sono diminuite del 70%, un dato dovuto
    in parte alla diminuzione evidente della domanda;
  • al contempo c’è stato un aumento delle fonti di energia rinnovabile del
    7%;

Maggior tutela o mercato libero: cosa scelgono gli italiani?

Con il decreto Milleproroghe il governo ha posticipato la fine del regime a maggior tutela al primo gennaio 2022. Quindi c’è ancora tempo per scegliere questo tipo di contratto energetico. Oggi infatti sul web è facile navigare tra le diverse offerte luce e gas, come quelle proposte da Green Network Energy ad esempio, che permettono di sottoscrivere un piano tariffario conveniente e su misura per le proprie esigenze. Da un’analisi fatti a livello nazionale risulta evidente che gli italiani si dividono quasi a metà sulla scelta dei due regimi, maggior tutela o mercato libero. Ad oggi risulta infatti che 15 milioni di famiglie usufruiscono di servizi a maggior tutela mentre 14,6 sono già passati al mercato libero. In ogni caso facendo un confronto con l’anno precedente risulta molto evidente come le famiglie scelgano sempre più il mercato libero con un aumento del 13,9% rispetto al 2019. È inoltre evidente come al Nord si utilizzi di più la soluzione del mercato libero rispetto al Centro e al Sud. Al Sud si predilige la maggior tutela, mentre anche nel Centro Italia è sempre più alta la percentuale di famiglie che scelgono il mercato libero.

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