Coldiretti Como Lecco: “No all’aumento dell’Iva”

Presidente Trezzi: “E’ assurdo pensare che beni di prima necessità, tra cui anche alcuni prodotti simbolo del made in Como-Lecco, siano così colpiti dall’aumento dell’Iva”.

Coldiretti Como Lecco: “No all’aumento dell’Iva”
Lago, 25 Luglio 2018 ore 14:39

Il futuro delle specialità agroalimentari “Made in Lario” potrebbe essere compresso a causa dell’aumento dell’Iva. E’ questo il pensiero di Coldiretti Como Lecco.

No all’aumento dell’Iva

“Scongiurare l’aumento dell’Iva è prioritario per garantire un futuro alle specialità agroalimentari lariane, soprattutto alla luce del balzo dell’1,9% registrato dalla produzione agroalimentare secondo i più recenti dati diffusi: essa è infatti cresciuta il doppio della media a maggio rispetto al mese precedente: un traino per il ritorno alla crescita anche per l’intero settore industriale”. E’ quanto afferma il presidente di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi in riferimento ai dati dell’Istat sulla produzione industriale nel mese di maggio, nel precisare che, in assenza di un dispositivo ad hoc, l’incremento dell’aliquota andrebbe a colpire materie prime agricole “strategiche” per l’agroalimentare lariano.

La spesa per il cibo e l’importanza di questo indicatore

“La spesa per il cibo è un indicatore molto importante perché è la principale voce del budget delle famiglie dopo l’abitazione. Sul territorio delle nostre province i dati sono in linea con il livello nazionale e la spesa media mensile è di circa 2600 euro di cui il 20% è destinato ai prodotti alimentari e bevande analcoliche, superata solo dalla spesa per l’abitazione che raggiunge il 32%”.

L’aumento dell’IVA indebolirebbe l’economia del made in Italy

“Auspichiamo, quindi, che tale aumento registrato nel mese di maggio non venga vanificato dall’aumento dell’Iva che colpirebbe anche beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, ma anche riso, miele e zucchero con aliquota al 10 per cento e vino e birra con aliquota al 22%. Il rischio è poi quello che i consumatori facciano scelte di acquisto badando più al prezzo che alla qualità dei prodotti andando ad indebolire così l’economia del made in Italy e di tutto il comparto agroalimentare del settentrione lombardo”.

In netta crescita la spesa in alimenti e bevande

“E’ assurdo pensare che beni di prima necessità, tra cui anche alcuni prodotti simbolo del made in Como-Lecco, siano così colpiti dall’aumento dell’Iva” conclude Trezzi. Va altresì precisato che la spesa delle famiglie italiane in alimenti e bevande, nel 2017, dopo cinque anni di valori negativi, ha invertito la tendenza e ha fatto segnare un balzo record del 3,2%, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea.

 

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