Cultura

Un incontro per ricordare il terremoto in Armenia

L'appuntamento è per sabato 15 dicembre al Circolo Libero Pensiero di Lecco. Prima un pranzo insieme e, a seguire, filmati e impressioni da condividere.

Un incontro per ricordare il terremoto in Armenia
Cultura Lecco e dintorni, 08 Dicembre 2018 ore 11:30

Il prossimo 15 dicembre l'appuntamento per ricordare il terremoto del 1988 in Armenia è al Circolo Libero Pensiero di Rancio (Lecco). Alle 12.30 sarà possibile, su prenotazione, pranzare insieme e, alle 14.30, seguirà la proiezione di immagini e filmati dei gruppi delle organizzazioni sindacali, delle associazioni imprenditoriali e del volontariato, coordinate dalle istituzioni locali.

Filmati e impressioni da condividere

I coordinatori dei tre gruppi di lecchesi che si sono avvicendati nell'estate scorsa in Armenia, visitando la cittadina di Vanadzor, intendono promuovere un incontro pubblico aperto a tutti, proprio per consentire di trasmettere i sinceri ringraziamenti che sono pervenuti dai rappresentanti scolastici ed istituzionali armeni da cui sono stati accolti. Oggi, a trent'anni dai tragici eventi del 1988, oltre allo scopo turistico e di conoscenza, si è compiuto l'intento di riattivare contatti e relazioni, con la comunità di Vanadzor, ricevendo un'accoglienza ed un'ospitalità davvero inaspettata ed emozionante.

Il terremoto in Armenia

Trenta anni fa, il 7 dicembre 1988, avvenne un disastroso terremoto in Armenia, che allora era una delle 15 Repubbliche Sovietiche. Morirono oltre 50.000 persone. Il disastroso evento suscitò una grande emozione e solidarietà umana internazionale e vide protagonista la nostra città e la popolazione lecchese, che si mobilitò con le loro organizzazioni sindacali ed associazioni imprenditoriali e del volontariato coordinate dalle istituzioni locali. Un'ora di lavoro volontario consentì, in pochi mesi, di raccogliere circa 300 milioni di lire. Ad un anno di distanza dal terremoto, nel dicembre 1989, con quella somma, vennero costruite ed inaugurate due scuole elementari nei territori colpiti in Armenia.