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Torna “Ma che film la vita!”, al centro la famiglia

Dal 3 marzo la rassegna cinematografica quaresimale torna protagonista al Cenacolo Francescano

Torna “Ma che film la vita!”, al centro la famiglia
Cultura Lecco e dintorni, 20 Febbraio 2020 ore 18:31

Sarà la famiglia la protagonista della seconda edizione della rassegna cinematografica “Ma che film la vita!”. L’appuntamento quaresimale organizzato dalla Parrocchia di San Nicolò con il supporto economico di Confcommercio torna a partire dal 3 marzo e per i successivi martedì del mese alle ore 20.30, al Cenacolo Francescano. La proiezione di ogni film sarà accompagnata dall’incontro con il suo regista che, dialogando con Monsignor Davide Milani, guiderà il pubblico alla riflessione. L’ingresso sarà libero ma si chiede, per questioni organizzative di prenotare il proprio posto sul sito http://www.teatrocenacolofrancescano.it.

Il programma

Martedì 3 marzo verrà proiettato “Hammamet“, film sulla ricerca della figura paterna che ha Craxi (impersonato da un irriconoscibile Pierfrancesco Favino) come protagonista. In sala sarà presente il regista Gianni Amelio.

Martedì 10 marzo sarà la volta di “Figli“, pellicola sulla fatica di crescere dei figli interpretato da Paola Cortellesi e Valerio Mastrandrea. Il regista Giuseppe Bonito sarà l’ospite d’eccezione.

Martedì 17 marzo toccherà a “18 regali“, una straziante storia di amore materno interpretata da Vittoria Puccini e diretta da Francesco Amato, che parteciperà alla serata.

Da ultimo, martedì 31 marzo, la rassegna “Ma che film la vita!” porta a Lecco un’anteprima nazionale, ospitando la prima proiezione di “Bar Giuseppe” di Giulio Base. Il film ripercorre la vicenda della nascita di Gesù in chiave moderna.

Da sinistra il presidente del Cenacolo Francescano Mario Bonacina, don Davide Milani e il presidente di Confcommercio Antonio Peccati durante la conferenza di presentazione.

 

Le parole di don Milani:

“Questa è un’iniziativa a cui sono molto affezionato. Ha il valore di contribuire a riflettere sulle cose più importanti che si hanno. La famiglia è una di queste. Come Chiesa spesso tendiamo ad idealizzare la famiglia, ma non dobbiamo dimenticarci che ci sono anche le difficoltà e le fatiche. Per riflettere su ciò abbiamo scelto di utilizzare il cinema che è un linguaggio molto efficace perché sa andare al cuore delle questioni. “Ma che film la vita!” poi dà la possibilità al pubblico di avere ospite un regista che ti coinvolge nella sua riflessione”.

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