Tintoretto rivelato, mostra dei record: superata quota 20.000

Di cognome fa Celeste. E il segno "divino" appare quantomai evidente. Stiamo parlando della pensionata valmadrerese che oggi ha staccato il biglietto numero 20.000 di Tintoretto Rivelato, la mostra dei record che ha davvero reso Lecco la capitale della cultura dell'ultimo scampolo del 2019 e di questo inizio 2020.

Tintoretto rivelato, mostra dei record: superata quota 20.000
Lecco e dintorni, 31 Gennaio 2020 ore 15:03

Di cognome fa Celeste. E il segno “divino” appare quantomai evidente. Stiamo parlando della pensionata valmadrerese che oggi ha staccato il biglietto numero 20.000 di Tintoretto Rivelato, la mostra dei record che ha davvero reso Lecco la capitale della cultura dell’ultimo scampolo del 2019 e di questo inizio 2020.

Tintoretto rivelato, mostra dei record: superata quota 20.000

Antonella Celeste nella giornata di oggi, venerdì 31 gennaio 2020, con il suo ingresso a Palazzo delle Paure per ammirare l’Annunciazione Grimani, ha sancito, se ancora ce ne fosse bisogno, l’incredibile successo di un evento culturale che, ahimè verrebbe da dire, volge al termine. Vero è che il gran finale della mostra, aperta lo scorso 6 dicembre, sarà assolutamente di ampio respiro e di grande rilevanza. Sarà infatti il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi a chiudere, domenica 2 febbraio, la mostra  organizzata dalla parrocchia San Nicolò- Comunità pastorale Madonna del Rosario. Lo farà con visita a Palazzo delle Paure seguita da una convention dell’Aula Magna del Politecnico cittadino dal titolo «L’Annunciazione: Perugino, Bronzino, Tintoretto».

La soddisfazione del Prevosto di Lecco

Dietro a un trionfo tale c’è un uomo che ha creduto, ha lavorato, si è impegnato e ha trasfuso entusiasmo ai tanti attori coinvolti: il prevosto di Lecco, Monsignor Davide Milani. “Sinceramente neanche nei miei sogni potevo sperare una cosa del genere  – confessa – Se i biglietti staccati fossero stati 10.000 mi sarei ritenuto soddisfatto”. Invece il dato è stato addirittura doppiato. “Questo significa che Lecco ha sete di bellezza e che un evento di alta qualità, che ha saputo coinvolgere tanti volenterosi e competenti giovani, ha fatto centro. Non solo ma credo che l’aver spiegato la filosofia che sottende a questa iniziativa, ovvero dare valore alle basi della cristianità, si sia rivelata una mossa vincente. C’è bisogno di chiarezza.  In questi due mesi, grazie a 140 adolescenti, tanti volontari, tante imprese e il sostegno del Comune di Lecco abbiamo potuto raccontare mediante l’arte – in dialogo con tutti – il cuore della fede cristiana, Dio che si fa uomo e visita la nostra storia”.

… e non è finita qui

Vero è che un tale successo porta un dote anche un grande responsabilità… quella di replicare. “Senza dubbio – assicura il prevosto di Lecco – Questa mostra è stata il cosiddetto numero zero…”

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