Cultura

Serata dedicata a san Giovanni Paolo II

“Non abbiate paura. Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!”. La testimonianza del giornalista Geninazzi e del maestro di sci Zani

Serata dedicata a san Giovanni Paolo II
Cultura Lecco e dintorni, 30 Ottobre 2018 ore 17:46

Serata dedicata a Giovanni Paolo II ieri sera in sala Ticozzi a Lecco.

Giovanni Paolo II: "Non abbiate paura!"

“Non abbiate paura. Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!”.  Le parole di Karol Wojtyla al momento della sua elezione a Pontefice, 40 anni fa, sono risuonate più volte lunedì sera. Occasione la serata promossa dal Liceo Leopardi e dalla scuola media Kolbe per ricordare la figura di San Giovanni Paolo II.

Un uomo forte e d’azione, ma insieme capace di straordinari momenti mistici e di preghiera. Un pontefice che ha segnato in tutto il mondo una straordinaria stagione della Chiesa e della società. I ragazzi del Leopardi e della Kolbe sono stati protagonisti sul palco, proponendo una serie di eccezionali filmati e foto anche poco noti del Papa polacco. Immagini che hanno anche commosso il folto pubblico presente, nonostante la tempesta che stava flagellando il Lecchese.

La testimonianza di Geninazzi e di Zani

Dei ragazzi anche le domande poste ai due ospiti dell’incontro. Anzitutto  il giornalista lecchese Luigi Geninazzi, allora inviato speciale del quotidiano Avvenire.  “Il suo Pontificato mi ha cambiato la vita, umanamente e professionalmente”, ha spiegato, ricordando i numerosissimi incontri personali con Wojtyla.

Poi Lino Zani, il maestro di sci e guida alpina dell’Adamello che per anni – più o meno segretamente – ha accompagnato Giovanni Paolo II sulle piste e lungo i sentieri di tante montagne italiane. Grande sportivo, uomo d’azione irrefrenabile (nei suoi 104 viaggi ha percorso un milione e 200 mila km, ha ricordato Geninazzi), ma insieme capace di prolungati e profondi momenti di raccoglimento, il Papa Santo ha lasciato un segno profondissimo sui due protagonisti della serata. “Ero rifugista in alta quota, d’estate niente Messe: lui m’ha insegnato il silenzio e la preghiera immersi nella bellezza della montagna”, ha raccontato Zani. Ancora Geninazzi: “Di lui resta la grande capacità di incontro e di ascolto, di ogni singola persona”.

La convenienza umana della fede

Laura Bellelli, vicepreside del Leopardi, in chiusura di serata ha rimarcato il fil rouge dell’incontro: “Abbiamo ricordato un grande uomo, un Santo. Per noi non più giovani, ma pure per i giovani di oggi: con la sua vita a tutti ha mostrato la convenienza umana della fede”.

 

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