Rapporto padre e figlio al Villoresi di Merate attraverso le disavventure di Pinocchio VIDEO

Parlare di educazione, genitorialità e di rapporto padre e figlio attraverso il celebre romanzo di Carlo Collodi.

Meratese, 30 Novembre 2017 ore 09:31

Serata di grande cultura e di intento pedagogico, lunedì 27 novembre, nell’auditorium del Collegio Villoresi San Giuseppe di Merate. L’occasione dell’inaugurazione della mostra intitolata Io Pinocchio – Seguendo i piccoli passi di un burattino e del suo carissimo babbo, curata dalla Fondazione Costruiamo il Futuro, ha offerto un momento imperdibile per riflettere sul rapporto padre e figlio nonché sulla figura paterna.

Il rapporto padre e figlio nelle pagine della nostra letteratura

E’ stato il professor Stefano Motta, preside del Collegio Villoresi di Merate, ad introdurre la serata. Di fronte ad un pubblico numeroso, il dirigente scolastico ha preso spunto dalla letteratura italiana traendo esempi di tutto rispetto. La riflessione proposta  ha preso il via da Giacomo Leopardi con il padre Monoaldo, per passare ad Alessandro Manzoni con la figlia Matilde fino a Camillo Sbarbaro e il papà Carlo. Ognuno ha vissuto il rapporto padre e figlio secondo una sfaccettatura particolare. Nei primi due casi, sopratutto, un rapporto fondato sulla sofferenza, sulla difficoltà e sulla distanza relazionale. “I figli ci chiedono soltanto di avere un cuore grande – ha concluso il professor Motta – non di essere alti, forti o potenti”.

Tu genitore vivi alla grande e tuo figlio ti verrà dietro

Non servono grandi ideali, certezze o modelli di cui convincere i figli perché inevitabilmente respingeranno questa prepotenza. Per educare i figli, secondo il professor Franco Nembrini, occorre “vivere alla grande” e, anche a costo di sembrare poco credibili, conta soltanto che la vita di un genitore sarà incredibile agli occhi del figlio. Lungo e toccante l’intervento del secondo relatore della serata. Leggendo alcune pagine della favola di Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino (1881), il professor Nembrini ha infatti ravvisato in questa l’esempio di una buona paternità, nonché una storia che trasuda riga per riga di cristianesimo. L’incontro è terminato con una breve riflessione da parte dell’onorevole Raffaello Vignali, che ha moderato la serata, e da un lungo applauso di ringraziamento.

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