“Quant sèrum paulòt”: viaggio nella devozione sul Lago

Suggestiva mostra davvero da non perdere curata dal professor Roberto Pozzi.

“Quant sèrum paulòt”: viaggio nella devozione sul Lago
Lago, 24 Dicembre 2018 ore 09:25

L’evento “Ritorno a Corenno”, che la scorsa domenica ha avuto tanto successo,  regala anche quest’anno un’interessante mostra che rimarrà aperta nel periodo natalizio presso la ex filanda di Corenno (che da sola merita una visita per lo stupendo panorama sul lago) invitandoci a girare lungo le scalotte anche per visitare la ventina di presepi esposti e gli altri allestimenti in alcuni ambienti suggestivi del borgo. Una esposizione dal titolo davvero suggestivo…“Quant sèrum paulòt”

Cultura sul lago

Il curatore, il professor Roberto Pozzi, ha voluto rievocare aspetti della religiosità popolare e comunitaria a Dervio prima del Concilio Vaticano II (1963 -1965), mostrare interessanti oggetti legati alla pietà popolare personale e comunitaria, ricordare come il vissuto religioso permeava e scandiva i momenti importanti della vita personale (la nascita, l’infanzia, il passaggio all’età adulta con il matrimonio, la morte) ed evocare come l’esperienza religiosa cadenzava il percorso dell’anno e della giornata attraverso le feste dei santi protettori e la liturgia.

“Quant sèrum paulòt”

La mostra sarà articolata su diversi temi: le feste religiose familiari (battesimo, cresima, prima comunione, matrimonio); le devozioni comunitarie (i tempi del sacro); i gisöö e le grotte (le cappellette votive e i luoghi del sacro popolare); le processioni e i funerali (la continua consacrazione del territorio e l’invocazione festosa dell’aiuto del divino attraverso il Santissimo, i simulacri della Madonna e dei santi); i santi protettori (un santo per ogni richiesta d’aiuto, le feste dei santi che scandiscono il corso dell’anno).

Informazioni utili

Per ogni tema saranno esposte numerose foto d’epoca che approfondiranno gli argomenti trattati ma saranno anche l’occasione per ritrovare volti, momenti e luoghi familiari del tempo passato. Verranno esposti anche alcuni oggetti legati alla religiosità popolare che sorprenderanno non poco i visitatori. La mostra resterà aperta ancora il 29 e 30 dicembre e il 2, 3, 4 e 5 gennaio dalle 14 alle 16.

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