Cultura
Grande pubblico in piazza

Mentana e Fontana: il gotha del giornalismo italiano al Lecco Film Fest

Interessantissimo dibattito oggi sul futuro della comunicazione

Cultura Lecco e dintorni, 10 Luglio 2022 ore 12:23

Il gotha del giornalismo italiano oggi, domenica 10 luglio 2022, era a Lecco a discutere di media e cultura e a tentare di rispondere alla domanda "Come si evolvono le pagine culturali di giornali e tg?". Sì, perchè Enrico Mentana, direttore del tg di La7 e fondatore della testata online Open, Luciano Fontana,  direttore del Corriere della Sera, Agnese Pini, direttrice de La Nazione, e Vincenzo Morgante, direttore di TV2000 e Radio InBlu, sono stati protagonisti dell'interessantissimo convegno organizzato nel programma del Lecco Film Fest.

Mentana e Fontana: il gotha del giornalismo italiano al Lecco Film Fest

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Don Davide Milani con il direttore Enrico "Chicco" Mentana

"Parliamo di cultura come coltivazione del senso e lo facciamo  con i direttori dei maggiori quotidiani italiani", ha esordito don Davide Milani, prevosto di Lecco e  numero uno di Fondazione Ente dello spettacolo, vero motore del Lecco Film Fest giunto alla giornata conclusiva. Don Milani, da sempre attento al tema della comunicazione, ha spronato, punzecchiato, interrogato i suoi interlocutori dando vita ad un vero momento di approfondimento seguito dal numeroso pubblico presente in piazza.

I professionisti, che hanno accolto con piacere le domande del prevosto di Lecco,  hanno fornito preziosi spunti sull'attualità del mondo dei media, sulla loro evoluzione, sul loro futuro, sulla necessità di cambiare pelle, ritornando però a quella che è la vera mission:  fornire una immagine della verità, raccontarla, spiegarla, approfondirla.

Fontana: "In un mondo così veloce c'è bisogno di riflessione"

"Dobbiamo renderci conto che non si può più semplicemente essere quotidiano di carta, il digitale ha cambiato tutto il nostro mondo - ha sottolineato Fontana, che guida il  Corriere -  Da questo punto di vista potrebbe sembrare strano aver rilanciato "La lettura" (approfondimento culturale in edicola ogni domenica con il quotidiano), ma abbiamo deciso di farlo proprio perché in un mondo così veloce e istantaneo abbiamo capito che esiste il  bisogno di un punto di riflessione. Il supplemento ha quindi il suo pubblico molto costante. È stato un esperimento positivo per l'identità del nostro giornale, che però è fatto anche di molte altre cose, che comprendono anche i canali web".

Agnese Pini, direttrice de La Nazione e Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera

Pini: "Bisogna riappropriarsi della grande regola del giornalismo, ossia fare vedere le cose"

Agnese Pini, per la quale quello di oggi è un ritorno in città visto che ha lavorato a Lecco, ha aggiunto: "Qui ho imparato che  cultura e nazional-popolare si possono conciliare bene, l'ho capito quando ho visto per la prima volta "quel ramo del lago di Como" e ho capito cosa volesse dire Manzoni. La sfida è quindi fare capire la cultura, partendo dalla piazza".

Per la direttrice è uno solo l'imperativo, la sfida di chi lavora nel mondo della comunicazione: "Bisogna riappropriarsi della grande regola del giornalismo, ossia far vedere le cose".

 

Mentana a Lecco: "Qui per me è aria di casa"

"Il mondo cambia e ciò di cui stiamo parlando è il mondo novecentesco - ha detto "Chicco" Mentana -  I giovani non vanno al cinema, non leggono i giornali e non guardano i telegiornali. I giovani scelgono cosa e dove guardare. Noi siamo come gestori di botteghe di antiquari e dobbiamo continuare a cementare queste cose, che sono connaturate".

"I giornali devono dimostrare di avere ossigeno nei polmoni, non possiamo e non dobbiamo essere asettici"

"Di qualsiasi cosa parliamo noi ci mettiamo la cultura comune, il nostro racconto mette tutto insieme - ha aggiunto il fondatore di Open -  Guardate il grande dibattito sulla guerra: se non ci fossero tutte le interviste e i ricordi diventerebbe un bollettino. I giornalisti devono saper dimostrare di aver abbastanza ossigeno nei polmoni per parlare di cultura. Se la logica è quella di fare capire, allora  bisogna approfondire. Se la logica è quella di mettere solo a confronto due parti opposte, vuol dire solo lavarsene le mani. Dobbiamo sfuggire la linea per cui si cercano solo personaggi in cerca di autore. La logica del Grande Fratello e dell'Isola dei famosi applicata alla guerra è pericolosa. Il giornalista deve offrire un suo punto di vista, il racconto non può essere asettico".

Morgante: "Coltivare cultura significa anche seminare dubbi"

Carta stampata, web, ma anche piccolo schermo  tra i principali canali di fruizione dell'informazione, come ha ricordato Morgante, direttore di TV2000, emittente televisiva privata italiana a diffusione nazionale controllata dalla Conferenza Episcopale. "Per una televisione come la nostra il tema della cultura è estremamente connesso alla sua identità. Non ci rivolgiamo  solo a cattolici, ma chi ci guarda sa che la nostra impronta  è quella. Coltivare cultura significa anche seminare quindi seminare dubbi, curiosità e  allo stesso tempo consapevolezza".

Foto Mario Stojanovic

 

 

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