Cultura

Matteo Mastragostino alla Libreria Volante di Lecco

Sabato 22 febbraio alle 18.

Matteo Mastragostino alla Libreria Volante di Lecco
Cultura Lecco e dintorni, 16 Febbraio 2020 ore 15:27

Il lecchese Matteo Mastragostino presenta la sua graphic novel dedicata a Giorgio Perlasca. Appuntamento sabato 22 febbraio alle 18, alla Libreria Volante di Lecco.

Matteo Mastragostino alla Libreria Volante

Una graphic novel fresca di stampa dedicata al “Giusto tra le Nazioni” di Giorgio Perlasca e firmata dal lecchese Matteo Mastragostino. Si tratta di “Perlasca”, il volume edito da BeccoGiallo che sarà protagonista della prossima presentazione con autore in programma alla Libreria Volante di Lecco. Un evento, questo, fissato per sabato 22 febbraio alle 18.

Perlasca

Realizzata insieme al disegnatore Armando “Miron” Polacco, questa nuova graphic novel conduce nella Budapest del ’44 e ’45, dove un commerciante di carne italiano – Giorgio Perlasca, appunto – assume indebitamente il ruolo di ambasciatore spagnolo. Con il nome falso di Jorge Perlasca, in 45 giorni riuscirà a mettere in salvo più di 5000 persone, la maggior parte di origini ebraiche. Un uomo, Perlasca, le cui azioni sono state rese pubbliche solo nel 1988 e che l’anno seguente è stato dichiarato dallo Yad Vashem di Gerusalemme “Giusto tra le Nazioni".

"Scelse di restare anche quando sarebbe stato più facile scappare"

Il volume, di striscia in striscia, ne ripercorre l’intera vicenda: la storia di un uomo che «si finse diplomatico – scrive lo stesso Mastragostino – e, senza averne beneficio alcuno, mise a rischio la sua vita per salvare quella di tanti cittadini ungheresi di origine ebraica. Mi ricordai di lui – continua lo sceneggiatore – una volta concluso il volume su Primo Levi: il parallelismo tra questi due uomini mi venne naturale, e ne colsi subito la differenza più evidente. Uno, ebreo, fu internato contro la propria volontà; l’altro, da uomo libero, scelse di restare anche quando sarebbe stato più facile scappare, proprio per evitare che migliaia di ungheresi facessero la fine di Levi».

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