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"L’uomo delle parole incrociate" era un lecchese

Giovedì pomeriggio a Palazzo Falk la presentazione del romanzo di Giorgio Spreafico

"L’uomo delle parole incrociate" era un lecchese
Cultura Lecco e dintorni, 11 Dicembre 2018 ore 10:55

Era l’11 aprile del 1960. Quel giorno, un lunedì naturalmente, il «Giornale di Lecco» fu il primo organo di stampa ad annunciare che l’inventore delle Parole Incrociate era il lecchese Giuseppe Airoldi. L’articolo che assicurò lo scoop (dando una notizia poi ripresa da tante testate italiane) era firmato da Angelo Zappa, di Lecco, a sua volta approdato alla scoperta al termine di ricerche durate anni.

"L’uomo delle parole incrociate" era un lecchese

Il suo articolo trasudava comprensibile entusiasmo e occupava quasi per intero la quarta pagina del giornale, retto da un titolo a cinque colonne Già qualche mese prima Zappa – appassionatissimo enigmista a sua volta, noto nel mondo dell’arte di Edipo con lo pseudonimo di “Lino” – aveva anticipato che l’ideatore del gioco enigmistico più popolare del mondo era un italiano, e non il giornalista inglese Arthur Wynne che il 21 dicembre del 1913 aveva proposto sul «Fun», supplemento del New York World, il suo «Word-Cross Puzzle». «Lino aveva raggiunto questa certezza rintracciando sul Secolo Illustrato uscito a Milano il 14 settembre 1890 un primo gioco chiamato Parole Incrociate e basato su definizioni verticali e orizzontali. Non era firmato, però, e altri dello stesso genere risultarono pubblicati successivamente, alcuni ancora in forma anonima, altri accompagnati dallo pseudonimo Inno Minato. Qualche mese dopo, ecco la chiusura del cerchio: Zappa ritrovò quegli stessi giochi a Lecco, nell’archivio di Giuseppe Airoldi, messogli a disposizione dalla famiglia, e poté annunciare di avere scoperto in lui il vero inventore del passatempo enigmistico più famoso del mondo.

Giovedì pomeriggio a Palazzo Falk la presentazione del romanzo di Giorgio Spreafico

L’entusiasmante (certamente per la redazione del nostro giornale) aneddoto è la degna prolusione della presentazione - che si terrà giovedì, alle 18.30, a Palazzo Falk nell’ambito della rassegna Leggermente Off - del bel romanzo romanzo pubblicato da Teka Edizioni «L’uomo delle parole incrociate». Lecchese l’autore, Giorgio Spreafico, giornalista e scrittore più volte premiato. Lecchese (di Castello) il protagonista Giuseppe Airoldi (1961-1914), giornalista, musicofilo e filodrammatico, in un intreccio di vicende personaggi che hanno nella città lariana più di un semplice sfondo. E’ la Lecco dei mercati e del porto, delle filande e delle officine, dei primi scioperi operai, delle battaglie tra garibaldini e cattolici, del nascente alpinismo e dei freschi echi manzoniani, di Cermenati e dell’abate Stoppani, del poeta Ghislanzoni (il librettista della celebre “Aida” di Verdi), del leggendario oste Davide e degli Scapigliati, dei compositori Ponchielli e Gomes. Seppure la storia conduca poi lontano, a Torino, in Liguria, in Veneto, a Roma... Un sorprendente viaggio nel passato che ha come segnavia i geniali rompicapo pubblicati dai giornali di allora, riproposti perché capaci di sfidare e divertire anche i lettori dei nostri giorni.