“Io sono nessuno”

La storia di Piero Nava emoziona Lecco: successo per la prima di “Sono Stato anch’io”

Applausi e commozione a Palazzo Belgiojoso

La storia di Piero Nava emoziona Lecco: successo per la prima di “Sono Stato anch’io”
Cultura Lecco e dintorni, 20 Giugno 2021 ore 09:51

Un grandissimo successo di pubblico per la prima dello spettacolo teatrale “Sono Stato anch’io” ispirato al libro “Io sono nessuno” sulla storia di Piero Nava curato dai tre giornalisti lecchese Lorenzo Bonini, Stefano Scaccabarozzi e Paolo Valsecchi.

La storia di Pietro Nava emoziona Lecco: successo per la prima di “Sono Stato anch’io”

Sabato 19 giugno Alberto Bonacina ha portato in scena nel cortile di Palazzo Belgiojoso a Lecco un monologo davvero emozionante sulla coraggiosa testimonianza resa dall’agente di commercio lecchese che ha portato all’arresto degli assassini del giudice Rosario Livatino,  ucciso il 21 settembre 1990 nella sua auto sulla superstrada Canicattì-Agrigento da quattro sicari della Stidda.

La vicenda di Pietro Nava è stata raccontata nel libro dei tre giornalisti lecchesi e poi portata magistralmente sul palco da Bonacina (in uno spettacolo con le musiche di con musiche di Sara Velardo - direzione tecnica Matteo Binda; fonico Luca Zugnoni; aiuto regia e coordinamento alla produzione Roberto Corti; foto Giada Canu).

La storia di Piero Nava

Piero Nava, originario di un piccolo centro del Lecchese, si trova in Sicilia per lavoro, sta percorrendo la strada che collega Enna a Caltanissetta, procede piano perché ha un problema ad una gomma, viene superato da due ragazzi su una moto. Appena il tempo di pensare che stanno correndo troppo e due curve dopo vede una Fiesta rossa addossata al guardrail e poi nello specchietto retrovisore si rende conto che qualcuno con una camicia azzurra è in fuga, braccato da uno dei due motociclisti che brandisce una pistola. Questo è il turning point della sua vita. Realizza quel che ha visto e decide di rivolgersi alle autorità. La vita come l’ha finora conosciuta è finita, nelle more di una legge che protegga i testimoni di giustizia che all’epoca ancora non era stata costruita, passa anni difficili, cambiando diverse identità. Una esperienza devastante la sua, un esempio di coraggio e senso di Giustizia con la G maiuscola.

 

Le autorità

Due le rappresentazioni andate in scena vista la grande partecipazione di pubblico. Alla prima delle 21 hanno preso parte diverse autorità: il prefetto di Lecco Castrese De Rosa, il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni (con gli assessori Simona Piazza e Giovanni Cattaneo), il questore Alfonso D’Agostino, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Damiano Manzari. A rappresentare Confcommercio Lecco- che ha organizzato l’evento in collaborazione con Cartiera dell’Adda, Lo Stato dell’Arte, il Comune di Lecco e il Simul - il vicepresidente Angelo Belgeri.