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La Semina: gran finale delle conferenze letterarie dedicato a Proust

Appuntamento martedì 26 aprile alle 20.45 a Palazzo delle Paure

La Semina: gran finale delle conferenze letterarie dedicato a Proust
Cultura Lecco e dintorni, 24 Aprile 2022 ore 11:38

Si avvia alla conclusione "Inviti alla lettura",  il  ciclo di conferenze letterarie  dedicato alla crisi dell'io nella letteratura dell'Otto-Novecento e organizzato dall'Associazione La Semina che ha riscosso in ottimo successo. Il gran finale è in programma per martedì 26 aprile 2022  alle 20.45 a Lecco. Nella splendida cornice di Palazzo delle Paure la professoressa  Eleonora Sparvoli parlerà di: Marcel Proust "Le Intermittenze del cuore". Ad introdurre la serata, che vedrà  anche la partecipazione del professor  Giovanni Iamartino (professore ordinario di Anglistica del Dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni, Università di Milano e coordinatore del progetto.) sarà la professoressa  Maria Teresa Rigato.

La Semina: gran finale delle conferenze letterarie dedicato a Proust

“Ai disturbi della memoria, infatti, sono legate le intermittenze del cuore. È sicuramente l’esistenza del nostro corpo, simile per noi a un vaso in cui fosse racchiusa la nostra spiritualità, a farci supporre che tutti i nostri beni interiori, le nostre gioie passate, tutti i nostri dolori, siano perennemente in nostro possesso. Forse, è altrettanto inesatto credere che se ne vadano o ritornino. In ogni caso, se rimangono dentro di noi, rimangono per la maggior parte del tempo in una regione sconosciuta, dove non ci sono d’alcun giovamento e dove anche i più usuali vengono ricacciati indietro da ricordi di diversa natura, che escludono ogni simultaneità con essi all’interno della coscienza. Ma non appena si ricostruisce la cornice di sensazioni in cui sono conservati, essi acquistano a loro volta il medesimo potere d’espellere tutto quanto sia incompatibile con loro, installando in noi, solitario, l’io che li ha vissuti” (M. Proust, Sodoma e Gomorra).

Le Intermittenze del cuore era il titolo che Proust voleva originariamente attribuire all’insieme della sua opera. Ma anche dopo avergli preferito Alla ricerca del tempo perduto lo scrittore lo volle far figurare in due sezioni del romanzo, tanto il concetto che in esso si esprimeva era per lui di primaria importanza. È infatti proprio su quella sconcertante irregolarità, osservata nel funzionamento della memoria e nel manifestarsi dei sentimenti, che Proust costruisce la sua rivoluzionaria rappresentazione della vita interiore, del mondo che vi si rispecchia e del tempo che in essa è incorporato.

Eleonora Sparvoli

professore associato di Letteratura Francese all’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi di ricerca sono rivolti alla letteratura francese della prima metà del ‘900, e in particolare all’opera di Proust, cui ha dedicato numerosi articoli e tre monografie (Contro il corpo. Proust e il romanzo immateriale, Milano, 1997; L’avventura mancata. Stile in Marcel Proust, Milano, 2003; Proust costruttore melanconico. L'irrealizzabile progetto della Recherche, Roma, 2016). È inoltre membro del Centro di Ricerca Coordinato dell’Università di Milano “Leggo, dunque sono”, che studia il rapporto fra la lettura delle opere letterarie e la formazione della persona nell'Europa moderna.

 

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