Cultura
Lecco

Curiosità di un motoraduno, fotografie per i 100 anni della Moto Guzzi in mostra al Circolo Figini

La splendida esposizione, si inserisce tra le numerose manifestazioni che celebrano il centenario della fondazione della Moto Guzzi, sarà accessibile sino al 19 dicembre

Curiosità di un motoraduno, fotografie per i 100 anni della Moto Guzzi in mostra al Circolo Figini
Cultura Lecco e dintorni, 16 Ottobre 2021 ore 19:07

Verrà inaugurata alle 17.30 di oggi alla presenza del fotografo Rosandro Cattaneo e del curatore Daniele Re e sarà accessibile da domani, domenica 17 ottobre sino al 19 dicembre 2021 (tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 8 alle22) "Curiosità di un motoraduno, fotografie per i 100 anni della Moto Guzzi",  la splendida mostra allestita al circolo Figini di via dell'Armonia a Lecco,  nel rione di Maggianico.

Curiosità di un motoraduno, fotografie per i 100 anni della Moto Guzzi in mostra al Circolo Figini

La mostra si inserisce tra le numerose manifestazioni che celebrano il centenario della fondazione della Moto Guzzi. L’esposizione presenta un reportage che guarda alle moto e alla loro storia, ma anche ai motociclisti e ai visitatori incuriositi a cui Rosandro Cattaneo “ruba” dei ritratti, cogliendo inoltre alcune peculiarità del rapporto tra questi e le moto. Il fotografo guarda i particolari meccanici e l’ambiente tra lago e montagne in cui si svolge la manifestazione, documentandone alcuni momenti istituzionali come le premiazioni. La mostra conduce i visitatori all’interno del motoraduno tenutosi a Mandello del Lario nel 1991, in occasione dei settant’anni della casa motociclistica, per scoprire le sue curiosità, i sui particolari e le persone che vi hanno preso parte.

Per restituire l’atmosfera e il fascino delle moto d’epoca alle sue fotografie Rosandro Cattaneo sceglie di scattare con una pellicola in bianco e nero, che sviluppa però come se fosse a colori (C41), dandole così un’intonazione seppia. Inoltre per la loro stampa (1992) decide di usare una carta per fotografie a colori, aggiungendo un’ulteriore, benché leggera, intonazione all’immagine, ora più gialla, più verde o viola. 

I raduni Moto Guzzi

Per meglio introdurre le fotografie e descrivere l’atmosfera dei raduni la mostra è accompagnata dalle memorie di Stefano Bonacina, presidente del Moto Guzzi Club Mandello, raccolte da Daniele Re. Queste avvicinano il visitatore allo spirito del guzzista: un senso di appartenenza e un sentimento che conduce a Mandello motociclisti da tutta Europa e oltre.

La mostra è un momento di valorizzazione della storia del territorio che si arricchisce delle fotografie istantanee dedicate da Daniele Re al Circuito del Lario, la competizione che si correva sulle strade della Valassina e di cui si ricorda quest’anno il centenario. Nelle sue quindici edizioni, svoltesi dal 1921 al 1939, hanno partecipato e vinto alcune tra le prime Moto Guzzi messe in produzione. Per realizzare le sue fotografie Daniele Re ha ricercato tra le immagini storiche della gara quelle che mostrano i punti salienti del circuito, quindi li ha fotografati con le medesime inquadrature per vedere come il tracciato è cambiato nel tempo.

Chi è Rosandro Cattaneo

Rosandro Cattaneo (Mandello del Lario, 1942) è un fotoamatore che inizia a fotografare dai primi anni ’70, e negli anni ’80 sperimenta il linguaggio audiovisivo partecipando a diverse rassegne nazionali, come il Festival Internazionale di diaporama (Legnano, 1991). Dai primi anni ’90 si interessa a tecniche alternative rispetto alla fotografia tradizionale, usando la Polaroid e il foro stenopeico, entrambe fortemente legate alla temporalità: dallo sviluppo istantaneo nella prima ai tempi lunghi necessari per impressionare la pellicola nella seconda. In questi anni Cattaneo lavora prima come carpentiere metallico e successivamente come autista di pullman, mantenendo l’interesse creativo per la fotografia. Così il suo rapporto con questa è definito dall’affetto verso le immagini realizzate (spesso copie uniche), dal rispetto per le fotocamere che si costruisce da sé, oltre che dal divertimento della sperimentazione tecnica.