Appuntamenti

Calendario delle mostre: tutte le esposizioni che incanteranno Lecco nel 2024

Tante esposizioni fra quadri e immagini fotografiche del territorio e del mondo

Calendario delle mostre:  tutte le esposizioni che incanteranno Lecco nel 2024
Pubblicato:
Aggiornato:

Esposizioni di quadri, ma anche tante mostre fotografiche fra montagna, strade del mondo, transumanza e collage che ritraggono il Novecento e il secondo dopoguerra.
E’ un calendario ricco di eventi quello proposto oggi, giovedì 21 dicembre 2023, a Palazzo delle Paure.

Un calendario variegato

"Le iniziative messe in campo - ha esordito il vice sindaco Simona Piazza - sono frutto di una collaborazione con diverse realtà culturali e associative del territorio. L’offerta spazia dalle esposizioni tradizionali alle novità pensate per guidare il visitatore alla scoperta e all'approfondimento artistico e culturale di diverse tematiche di rilievo. Non mancheranno poi gli appuntamenti ormai istituzionali delle “grandi mostre” che allestiremo al primo piano di Palazzo delle Paure, con la collaborazione della società ViDi e dell'associazione culturale Madonna del Rosario".

Tredici mostre più il Capolavoro per Lecco

Tredici le esposizioni in programma alle quali si aggiunge l’ormai tradizionale appuntamento con il «Capolavoro per Lecco» che nel 2024 giungerà alla sesta edizione. Ma ecco tutte le esposizioni in programma in Torre Viscontea.
Si comincia il 10 febbraio (fino al 3 marzo) con la mostra del Cai "Immagini di un mondo scomparso. Don Alberto Maria De Agostini (1883-1960): l’uomo, la natura, l’arte e la scienza". L’appuntamento successivo è con «Per strada: fotografie di Gian Maria Zapelli» (16 marzo -7 aprile) organizzata da Rete Radié Resh.

La transumanza durante il covid

Dal 20 aprile al 19 maggio Stefano Pensotti e Carlo Sala esporranno le loro foto della transumanza, un lavoro effettuato fra il 2020 e il 2022 quando le strade di Lecco e della Brianza erano vuote a causa della pandemia. "Durante il periodo del covid - racconta Stefano Pensotti, - e dopo un ritorno forzato dall’India dove mi ero recato nel 2020 per un lavoro con una rivista, mi sono ritrovato chiuso in casa con le mani in mano.   Così ho cominciato a pensare come impiegare il mio tempo libero. Qualche settimana prima dell’apertura, dopo il lungo lockdown ho visto un’immagine di un gregge che procedeva lungo la strada. E così mi è venuta l’idea di intraprendere un viaggio accanto ai pastori. Ho pensato di seguire gli spostamenti delle greggi dell’azienda agricola Galbusera in Brianza. Quello della transumanza è un rito così antico e affascinante da essere diventato patrimonio immateriale dell'Unesco. Raro, prezioso, storico e meritevole di un reportage. Così ho telefonato al mio stampatore, Carlo Sala e gli ho detto: dai che andiamo a seguire la transumanza".

calendario Transumanza
Foto 1 di 3

Transumanza davanti alla Meridiana

calendario transumanza 3
Foto 2 di 3

Lo spostamento dei pastori

calendario transumanza 2
Foto 3 di 3

Transumanza via Amendola

Gli altri appuntamenti

Protagonisti della mostra successiva saranno gli studenti del Medardo Rosso con «Lecco in acquerello 2024: come un “fiore sull’acqua”» visitabile dal 25 maggio al 16 giugno.
Subito dopo l’associazione Francesca Brambilla proporrà la personale "Urbem et suburbium" dell’artista Jonathan Guaitamacchi (29 giugno- 28 luglio) che proporrà le sue visioni monocromatiche delle città viste dall’alto.
Poi Lumis arte, fra settembre e ottobre allestirà "Il tramonto del paesaggio. Antichi e nuovi aspetti del naturalismo lombardo". Fra ottobre e novembre Les Cultures proporrà "Immagimondo 2024. Mostra fotografica". Infine gli Amici del presepio, sezione di Lecco allestiranno le loro opere d’arte in miniatura, non più a villa Manzoni dove saranno in corso i lavori del secondo lotto, ma in Torre Viscontea (dicembre/gennaio 2025).

Cinquantesimo della conquista del Cerro Torre

Passando poi agli appuntamenti (alcune date sono ancora da definire) a Palazzo delle Paure, i Ragni della Grignetta proporranno una mostra sulla conquista del Cerro Torre nel 50esimo anniversario (al piano terra dell’edificio). Era 13 gennaio 1974, quando due cordate, rispettivamente formate da Mario Conti e Casimiro Ferrari, la prima, e da Daniele Chiappa e Pino Negri, la seconda, la vetta mai raggiunta prima prima.

- RAGNI AL CERRO TORRE Foto 1974

Oltre ai quattro conquistatori della cima facevano parte della squadra italiana Gigi Alippi, Pierlorenzo Acquistapace, Claudio Corti, Giuseppe Lafranconi, Mimmo Lanzetta, Sandro Liati, Ernesto Panzeri e Angelo Zoia.
Seguirà, in estate una mostra di bonsai a cura dell’omonimo sodalizio di appassionati.

Il Novecento

Al primo piano ViDi srl Milano dal 15 marzo al 23 giugno sarà visitabile lo spazio dedicato a "Il Novecento, il secondo dopoguerra e gli anni Cinquanta" organizzata da Vidi srl di Milano. Sempre con vidi dal 5 luglio al 24 novembre si aprirà "Il Novecento. Gli anni Sessanta. Dalla Pop art all’arte povera". Chiuderà gli appuntamenti "Il capolavoro per Lecco"  giunto alla sesta edizione.
Al secondo piano da giugno 2024 a giugno 2025 sarà visitabile la mostra fotografica "Così spiazzanti, così affascinanti".

Le mostre di ViDi Cultural

"Le due mostre del 2024 di ViDi Cultural, concludono il progetto “Percorsi del Novecento” durato tre anni e voluto fortemente dall’Assessorato alla Cultura e del Sistema Museale Urbano Lecchese - il commento di Fabio Sanvito, amministratore delegato ViDi Cultural - Questo progetto prevedeva la realizzazione di cinque grandi esposizioni con l’obiettivo d’indagare la scena culturale italiana nelle prime sei decadi del XX secolo con un linguaggio molto didattico e divulgativo per rendere il racconto fruibile e coinvolgente anche per il pubblico dei non addetti ai lavori. La prossima mostra aprirà i battenti a marzo e sarà dedicata all’arte informale, una corrente artistica nata alla fine degli anni Quaranta, dopo il lungo periodo buio attraversato dall’Europa nei decenni precedenti. Per gli artisti, sono anni senza certezze, ma ricchi di stimoli e motivi di riflessione. Si riaprono i contatti con il resto d’Europa e si recupera il gusto per la sperimentazione. Si urla la rabbia, il dolore, la paura per quanto vissuto e ci si apre a un’arte più istintiva dove la materia, il gesto, il segno diventano espressione di un profondo disagio e al contempo di una voglia riversare nell’opera il proprio mondo interiore".

Gli anni Sessanta

La seconda ed ultima mostra si soffermerà sugli anni Sessanta, tra gli anni più fertili che l’Italia abbia mai conosciuto dal punto di vista delle arti visive. "A Milano, sulla scorta delle ricerche spaziali di Fontana, nascono movimenti d’avanguardia di straordinaria importanza, dal Gruppo T al Cenobio, con protagonisti personaggi unici, quali Bruno Munari, Piero Manzoni o Gianni Colombo. Ma anche nel resto della penisola si assiste a un grande fermento artistico. Questa mostra racconterà questo decennio in tutta la sua ricchezza e importanza, accompagnando il visitatore tra esperienze percettive cinetico-programmate, colorati clamori Pop e gli oggetti di design che hanno fatto la storia".

I risultati dell'indagine

Presentati durante la conferenza anche i risultati dell'indagine posposta ai visitatori del  "Capolavoro per Lecco 2022".  L’indagine – finalizzata a conoscere le modalità con cui è avvenuta la visita alla mostra e le valutazioni dei visitatori sull’esperienza effettuata – ha coinvolto oltre 2.100 persone, poco meno del 25% del totale visitatori; quota di rilievo che sale fino a sfiorare il 30% considerando che il questionario è stato proposto (a partire dal 10 dicembre 2022 fino al 25 febbraio 2023) solo ai visitatori con più di 15 anni.  Il 34% dei visitatori è residente in città, con una quota superiore al 30% proveniente dai comuni della provincia; diffusa la presenza di persone in arrivo da altre province lombarde; non marginale la quota di visitatori residenti in altri territori (quelli esteri compresi). Per quanto non trascurabile sia risultata la componente giovanile (grazie alla presenza di numerose classi di istituti superiori), l’età media dei visitatori risulta abbastanza elevata. I media e il «passa parola» hanno in misura considerevole promosso la conoscenza dell’evento; ma, in non pochi casi, il transito davanti a Palazzo delle Paure ha generato la curiosità (e non solo) per il tema proposto che nella gran parte dei casi è risultato poco conosciuto (meno del 20% ha avuto occasione di visitare mostre monografiche dedicate al Beato Angelico). Ampio è invece risultato il segmento di persone presenti che nell’ultimo anno ha visitato una o più mostre e che ha segnalato di aver "colto un lavoro di ricerca e studio mirato alle opere" (quasi 6 su 10).
Positive le valutazioni: in particolare quella relativa al "percorso di avvicinamento alle opere" (grazie alla preparazione delle guide, in alcuni casi sottolineata a margine del questionario); qualche criticità è stata invece segnalata a riguardo dell’ «utilizzo della tecnologia multimediale». In generale è risultato elevato il livello di coinvolgimento personale acquisito nell’esperienza della visita. Con riferimento ai visitatori provenienti da fuori Lecco (nella gran parte arrivati in città in auto) da sottolineare come la visita alla mostra sia avvenuta in occasione di una più ampia visita alla città, o viceversa; un flusso consistente di persone che ha generato un indotto positivo per il sistema commerciale e soprattutto per il comparto della ristorazione. Di rilievo anche la visita alla mostra di persone giunte a Lecco per ragioni sportive, di divertimento o semplicemente di impiego del tempo libero.

Seguici sui nostri canali