Cultura
Lecco

Al Nuovo Aquilone si festeggia la Liberazione con il documentario “Lussu”

Stasera verrà proiettata l’opera di Segatori che racconta l’avventurosa vita di un uomo, Emilio Lussu, che si è sempre battuto per la libertà

Cultura Lecco e dintorni, 25 Aprile 2022 ore 08:36

Al Nuovo Aquilone il 25 aprile si festeggia la Liberazione dal nazifascismo con il documentario di Fabio Segatori, “Lussu”.

 

Al Nuovo Aquilone si festeggia la Liberazione con il documentario “Lussu”

Alle  21 viene proiettata l’opera di Segatori che racconta l’avventurosa vita di un uomo, Emilio Lussu, che si è sempre battuto per la libertà, ma è anche la storia di un grande amore: quello con Joyce Salvadori, compagna di una vita, anche lei partigiana, scrittrice, attivista per i diritti delle donne e per i paesi in via di sviluppo.

«M’interessava raccontare questa storia come un film d’avventura - spiega Fabio Segatori -. Dove tutto è vero, però. E così ho ripreso gli attori in studio per poi inserirli in digital compositing all'interno di repertori d'epoca provenienti dagli archivi di tutto il mondo; ma non dall'Istituto Luce. I cinegiornali prodotti dal regime fascista erano impropri per raccontare la vita degli esuli.
Penso che il pensiero e l’azione di Emilio Lussu sia una traccia molto stimolante per il futuro della cultura democratica».

Trama

Eroe di guerra e pacifista, Emilio Lussu riceve 4 medaglie al valore militare e racconta l’assurdo massacro della Grande Guerra in “Un anno sull’altopiano”. Fonda il Partito Sardo d’Azione nel 1921. Eletto onorevole, combatte il Fascismo che lo spedisce al confino, a Lipari. Da qui, nel luglio del 1929, scappa su un motoscafo assieme a Carlo Rosselli in Francia dove rimarrà fino al 1943. Con Rosselli fonda a Parigi “Giustizia e Libertà”, la prima organizzazione antifascista. A Ginevra conosce la giovanissima Joyce Salvadori: è amore a prima vista. Ma devono separarsi perché Lussu è braccato dai servizi segreti fascisti e non può avere relazioni stabili. Mentre partecipa alla Guerra Civile Spagnola deve rientrare a Parigi per i funerali di Rosselli, ucciso dai Cagoulards su mandato dell’OVRA. Joyce non si rassegna, non vuole perderlo: lo raggiunge a Parigi e lo convince che, insieme, possono passare inosservati. Si spostano a Marsiglia, controllata dalla Gestapo, per organizzare l’espatrio di decine di antifascisti con i passaporti falsificati da Joyce. Dopo la caduta di Mussolini, Lussu rientra in Italia. È artefice della fusione tra G&L e Partito d’Azione. È ministro nei governi Parri e De Gasperi. S’iscrive al PSI, ma non condivide la politica del centro-sinistra e fonda il PSIUP. Sempre più isolato, si ritira dalla politica.

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