Variante Cisano un documento congiunto per sollecitare l’avvio FOTO e VIDEO

Fitta rappresentanza dei sindaci della Valle San Martino e dell'Isola. Presenti anche i candidati Arrigoni, Baiguini, Vanalli e Carpino.

Valle San Martino, 17 Febbraio 2018 ore 13:41

Variante Cisano. Un’opera fondamentale, un pezzo di quel maxi progetto della Lecco-Bergamo che il territorio della Valle San Martino non vede l’ora di veder partire. Sabato mattina il sindaco Andrea Previtali ha convocato in sala consiliare una fitta rappresentanza delle Province di Lecco e Bergamo, dei Comuni della Valle San Martino e dell’Isola Bergamasca e i candidati alle imminenti elezioni politiche e regionali. Un incontro che si è concluso con la firma di un documento, da inviare alla Provincia di Bergamo, perché trovi al più presto il modo, insieme alla Regione, per velocizzare l’iter.

Variante Cisano, opera indispensabile

Il sindaco Previtali, in veste di “padrone di casa”, ha ripercorso le origini del progetto della variante. Spiegando di come inizialmente il tracciato dovesse innestarsi lungo la Calusco-Terno, salvo poi essere modificato. Previtali, supportato poi dalle argomentazioni dei consiglieri provinciali con delega alle Infrastrutture Pasquale Gandolfi (Bergamo) e Mauro Galbusera (Lecco), ha inoltre sottolineato quanto la copertura finanziaria del primo lotto, pari a 40 milioni di euro, sia di fatto stata raggiunta. Suddivisa in questo modo: 34 milioni dal Ministero, 5 dalla Regione, il restante dalla Provincia di Bergamo. Manca un ultimo passo, fondamentale. Procedere agli espropri e, soprattutto, individuare una regia che proceda agli appalti e che dia dunque il via al sospirato cantiere.

Le perplessità dei “vicini”

A sollevare perplessità, seppure riconoscendo la necessità della variante e l’insostenibilità dell’attuale situazione, con il centro di Cisano (ma anche di Pontida) tagliato quotidianamente dal transito di 27mila veicoli, sono stati i sindaci di Pontida Luigi Carozzi e di Villa d’Adda Gianfranco Biffi. “Sapere che Regione e Anas stanno sostituendo una società che si occuperà di gestire le principali strade regionali, tra cui anche la Lecco-Bergamo, non mi lascia tranquillo – ha affermato Carozzi – Come amministratori comunali preferiamo senza dubbio continuare ad avere le Province come interlocutori”. “Dal mio punto di vista, egoisticamente, la variante di Cisano sono certo che riverserà i problemi di Cisano sul mio paese – ha affermato Biffi – Però per coerenza, ritenendo corretto il progetto complessivo dell’opera, sottoscriverò la lettera”.

Gli interventi dei candidati

Oltre ad alcuni sindaci, sulla vicenda sono intervenuti anche i candidati alle politiche e regionali del 4 marzo (Lella Carpino di Forza Italia ha partecipato alla prima parte di incontro, poi si è assentata). A porre l’accento sul problema dell’assenza di una regia è stato Pierguido Vanalli, candidato per la Lega in Regione. “In campo ci sono tanti attori, ma nessuno di loro può fare da coordinatore. Questa è la vera mancanza. Non può essere la Provincia, perché la scellerata riforma Del Rio l’ha svuotato di risorse”. Critico e in parte provocatorio l’intervento di Angelo Baiguini, in corsa al collegio uninominale di Merate della Camera per il Movimento 5 Stelle. “La Lecco-Bergamo sta diventando la Salerno-Reggio Calabria del Nord. Ora l’Anas con Regione costituirà questa nuova società di gestione, ci sono le elezioni, chiunque vinca in Regione avrà bisogno di tempo per avviare la macchina… temo che ci vorrà altro tempo. Alcuni anni fa Villa d’Adda vietò il transito ai mezzi pesanti nel suo centro paese: perché non farlo anche a Cisano e Pontida? Sarebbe un gesto forte, certo, ma almeno il messaggio arriverebbe a chi di dovere. Per noi del Movimento l’ambiente e la salute dei cittadini viene prima di ogni altra cosa, anche dell’economia stessa: da questo punto di vista, qui la situazione è inaccettabile”. Una proposta, quella di Baiguini, contestata dai sindaci Previtali e Carozzi. “Ci abbiamo pensato, ma ci ritroveremmo con code infinite di mezzi pesanti, finiremmo per penalizzare le aziende, anche chi si sposta per lavoro”. A dire la sua ci ha pensato anche il senatore Paolo Arrigoni. “Non è la Salerno-Reggio Calabria, perché a differenza di quell’opera, qui di carrettate di miliardi non ne sono arrivate. La costituzione della nuova società tra Anas e Regione la vedo come una buona cosa: purché tra i due enti, la Regione abbia maggior peso”.

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