Cronaca

“Un dolore che pesa come un macigno”: l’ultimo saluto a Lorenzo Roncari

Presente anche una delegazione del Rugby Lecco.

“Un dolore che pesa come un macigno”: l’ultimo saluto a Lorenzo Roncari
Cronaca Lecco e dintorni, 13 Luglio 2019 ore 16:18

Dolore e lacrime, non poteva essere altrimenti. Oggi, sabato 13 luglio, nella chiesa parrocchiale di Canzo la famiglia e gli amici di Lorenzo Roncari, solo 18 anni, lo hanno salutato per l’ultima volta. Presente anche una delegazione del Rugby Lecco.

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La tragedia in cui ha perso la vita Lorenzo Roncari

Il giovane è morto la scorsa domenica dopo essere stato investito da un’auto alla cui guida c’era un amico. La fine della serata si è trasformata in una tragedia: intorno alle 3, è stato travolto sulla Strada provinciale 41 a Longone al Segrino, vicino al Lido. Sul posto si sono subito portate un’ambulanza della Sos di Canzo e l’elisoccorso. Il giovane è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Erba, ma purtroppo non ce l’ha fatta. Era molto conosciuto sia a Canzo che a Erba. Classe 2000 ha frequentato il liceo scientifico Galilei di Erba.

Dolore e lacrime per l’ultimo saluto

Intorno alle 14.45 è arrivato il feretro del ragazzo. Alla cerimonia non hanno voluto mancare tanti giovani che conoscevano Lorenzo, tra loro anche i ragazzi del Rugby Lecco, squadra dove aveva militato nel settore giovanile. La bara dello sfortunato 18enne è stata riempita con diversi pensieri.

“Un dolore che pesa come un macigno”

Durante l’omelia a prendere parola è stato don Giovanni Colombo: “Questo dolore pesa come macigno sul cuore. Questi sentimenti sono insopportabili ma pensiamo che ora è con Dio e ha trovato la pace. Tutti i cristiani dovrebbero sperare di trovare la serenità attraverso la morte, anche noi dobbiamo mantenere la speranza in questo momento. Ho visto tanto affetto e solidarietà nei confronti della famiglia di Lorenzo, sono stati tanti gli amici che hanno voluto ricordarlo scrivendo dei pensieri per lui. Sono tutte cose che rendono un po’ meno doloroso questo momento. Ora lasciamo tutto nelle mani di Dio, la fede ci dice di fidarci. Lo stesso Lorenzo si poneva interrogativi esistenziali sulla vita: qual è lo scopo della mia vita? Qual è il mio ruolo? Ora ha trovato tutte le risposte ed è in pace insieme al Signore”.