Uccisi dal tallio in Brianza: la Procura apre un fascicolo per omicidio colposo

Si attende l'autopsia sulle salme di padre e figlia deceduti lunedì

Uccisi dal tallio in Brianza: la Procura apre un fascicolo per omicidio colposo
05 Ottobre 2017 ore 10:36

Morti per avvelenamento da tallio, la Procura di Monza apre un fascicolo contro ignoti per lesioni e omicidio colposi. L’inchiesta porta la firma del Pm Vincenzo Nicolini. Intanto, proseguono le indagini dei carabinieri di Desio per dare una spiegazione ai decessi di Giovanni Battista e Patrizia Del Zotto, padre e figlia residenti con altri sei familiari in una palazzina di Nova Milanese, lui 94 enne e lei 62 enne, deceduti lunedì all’ospedale di Desio.

Avvelenamento da tallio

I Del Zotto restano ricoverati. Critiche le condizioni della  moglie  di Giovanni Battista. In ospedale anche la figlia minore di Giovanni, la badante e il marito di Patrizia, proprietari di una casa di campagna a Varmo, in provincia di Udine, dove la famiglia era stata di recente in vacanza. Proprio lì si stanno concentrando le indagini, a cui stanno collaborando anche i carabinieri di Latisana (Udine). Sotto sequestro l’abitazione in Friuli, mentre sono in corso accertamenti anche sull’acqua proveniente da un pozzo artesiano utilizzato dai novesi, e su alcuni alimenti.

Disposta l’autopsia

Le verifiche interessano pure il fienile infestato dai piccioni (i cui escrementi contengono tallio). Gli esami sono stati poi ripetuti a Nova Milanese, ma in questo caso solo sul cibo, nell’abitazione dove vive la famiglia. Oggi sottoposti per precauzione al test per rilevare tracce di tallio anche il figlio della 62enne deceduta e la compagna. Intanto, si attende l’autopsia disposta sulle salme di padre e figlia per far chiarezza rispetto alla modalità in cui è avvenuto l’avvelenamento, se per inalazione o ingestione.

Nel duemila altri due decessi per avvelenamento da tallio

Negli ultimi vent’anni non lontano dalla casa vacanze dei Del Zotto si sono verificati altri due casi di avvelenamento da tallio. Nel duemila era morto all’ospedale di Latisana  un turista austriaco di 75 anni. Aveva bevuto birra avvelenata dallo stesso metallo, mentre si trovava in vacanza a Lignano. L’anno precedente  era toccato ad un architetto americano di 33 anni, deceduto  all’ospedale di Udine.

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