Cronaca
Dolore

Trovato morto il giovane alpinista disperso a Premana

La vittima è Domenico Briganti, 35 anni. Il corpo individuato a mezzanotte

Cronaca Valsassina, 21 Novembre 2022 ore 08:41

Il dramma si è trasformato in tragedia. Una tragedia che rende terrificante il bilancio di un fine settimana di sangue e dolore sulle montagne. Dopo la scomparsa di Alessandro Regazzoni, 33enne residente nel quartiere lecchese di Belledo, morto sotto il Pizzo Cevregasco, nel Comune di Livo nel Comasco,  è stato trovato morto il giovane alpinista disperso a Premana dalla serata di ieri, domenica 2022. La vittima è Domenico Briganti, 35 anni di Meda.

Trovato morto il giovane alpinista disperso a Premana

La tragedia si è consumata sul Pizzo Alto. Il Soccorso alpino, Stazione di Valsassina - Valvarrone della XIX Delegazione Lariana, ha ricevuto l’attivazione intorno alle 19:30. Briganti era in compagnia di una ragazza e si erano diretti durante la giornata verso la cima per un’escursione. A un certo punto la ragazza era stanca e quindi ha deciso di fermarsi ad aspettarlo, mentre lui invece ha preferito arrivare fino in cima. La donna è poi scesa verso valle, dove avevano parcheggiato l’auto. Dopo un po’ però, non vedendo rientrare il compagno si è allarmata e ha chiesto aiuto.

La mobilitazione dei soccorsi

Sono partite subito le squadre territoriali del Soccorso alpino, una quindicina i tecnici impegnati. I soccorritori sono arrivati in quota e hanno trovato gli occhiali dell’uomo; nel frattempo è arrivato l’elicottero di Sondrio di Areu - Agenzia regionale emergenza urgenza, per effettuare un sorvolo con i visori notturni, che hanno permesso di individuare l’uomo, precipitato.

Trovato morto intorno a mezzanotte

Si trovava riverso a terra un centinaio di metri sotto la cima; il medico ha constatato il decesso. Sono quindi cominciate le operazioni di recupero; si è trattato di un intervento complesso, lungo un sentiero con neve e ghiaccio. L’uomo è stato trovato intorno a mezzanotte; le squadre sono rientrate all’alba.

Anche un cacciatore stroncato da un malore

Come detto non può che essere definito tragico il bilancio di questo fine settimana in montagna Sempre nella giornata di ieri infatti , in mattinata, la stazione di Valsassina - Valvarrone aveva effettuato un altro intervento per il recupero di un cacciatore di cinquant’anni, Fabio Locatelli,  deceduto a causa di un malore in zona Faggi, nel comune di Moggio.

L’allarme è stato dato da un amico che era con lui. Un tecnico del Cnsas con la moto li ha subito raggiunti; vista la gravità, è arrivato sul posto anche l’elisoccorso di Como di Areu. Il medico ha constatato la morte dell’uomo, recuperato con la barella portantina da una decina di tecnici del Soccorso alpino e portato infine a Moggio.

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