Cronaca
Incidenti in montagna

Sulle montagne lecchesi in tre mesi quattro i feriti gravi, due le vittime in Valle

Non solo un week end tragico, con due vittime sui Corni di Canzo e un ferito gravissimo in Resegone: il 2022 si sta rivelando un anno drammatico per gli incidenti in montagna nel Lecchese.

Sulle montagne lecchesi in tre mesi quattro i feriti gravi, due le vittime in Valle
Cronaca Valsassina, 29 Marzo 2022 ore 10:14

Non solo un week end tragico, con due vittime sui Corni di Canzo e un ferito gravissimo in Resegone: il 2022 si sta rivelando un anno drammatico per gli incidenti in montagna nel Lecchese. In particolare i primi tre mesi di quest'anno sono stati davvero impegnativi per la Stazione di Valsassina e Valvarrone del Soccorso alpino: i tecnici hanno effettuato ben 36 interventi, una media di 12 al mese, con 42 persone soccorse, di cui quattro feriti gravi e due persone decedute.

Sulle montagne lecchesi in tre mesi soccorse 42 persone, quattro i feriti gravi, due le vittime in Valle

Gli interventi di persone illese sono stati invece 12, quasi il 30%: un dato che deve fare riflettere perché una maggiore attenzione alla prevenzione del rischio permette di evitare la movimentazione di persone e risorse.

La Stazione di Valsassina e Valvarrone però non si occupa solo dell’attività di soccorso e promuove anche iniziative di interesse generale: venerdì 25 marzo 2022 a Barzio, nella sala consiliare “Pietro Pensa”, messa a disposizione dalla Comunità Montana, si è svolta una serata sul tema “Alimentazione ed esercizio fisico prolungato in montagna”, organizzata dalla Stazione con la collaborazione della dottoressa Manuela Bartesaghi, medico specialista in medicina dello sport, e il negozio VAM di Moggio.

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Conoscere le informazioni corrette riguardo all’alimentazione e all’idratazione, in particolare su interventi di lunga durata, in cui è richiesto uno sforzo prolungato, è un aspetto molto importante anche per i soccorritori del Cnsas e a volte persino risolutivo durante gli interventi. All’incontro hanno partecipato circa quaranta tecnici, che hanno ricevuto una pochette con prodotti utili per sostenere l’esercizio fisico prolungato in montagna.

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