Strutture portanti degradate: stop ai mezzi pesanti sul cavalcavia sopra la ferrovia Lecco-Milano

L'ordinanza è scattata oggi, lunedì 26 novembre.

Strutture portanti degradate: stop ai mezzi pesanti sul cavalcavia sopra la ferrovia Lecco-Milano
Meratese, 26 Novembre 2018 ore 17:49

È stato istituito oggi,  lunedì 26 novembre 2018,  attraverso una apposita ordinanza del sindaco di Osnago lo stop ai mezzi pesanti sul cavalcavia sopra la ferrovia Lecco -Milano. Un provvedimento decisamente importante che ha l'obiettivo di tutelare sia i pendolari che ogni giorno, a bordo dei treni, passano sotto il ponte, sia gli utenti del cavalcavia stesso che pur non essendo estremamente trafficato è pur sempre utilizzato per il collegamento tra Osnago e Lomagna. 

Strutture portanti degradate: stop ai mezzi pesanti sul cavalcavia sopra la ferrovia

Il provvedimento infatti riguarda via Copernico e  il cavalcavia sovrastante la linea ferroviaria Milano-Lecco (strada comunale, ex strada provinciale 55) e prevede  “divieto di transito ai veicoli aventi massa complessiva superiore alle 30 tonnellate”.  Dal Comune arrivano comunque rassicurazioni: "La limitazione non è conseguenza di cedimenti o altri accadimenti che possano far pensare a gravi e immediati problemi strutturali" si legge infatti in una nota dell'Amministrazione. La decisione ha pertanto una " natura preventiva e prudenziale ed è stata disposta dagli uffici comunali in conseguenza delle ispezioni visive sui pilastri e sulle campate del cavalcavia, condotte dall’ufficio tecnico nelle ultime settimane. Tali ispezioni hanno evidenziato segni di degrado di alcune sezioni delle strutture portanti".

Al via le indagini strutturali

Oltre a prevedere il divieto di passaggio ai mezzi più pesanti di 30 tonnellate per ragioni di sicurezza, l’Amministrazione comunale si sta muovendo con celerità per avviare le indagini strutturali "necessarie a verificare lo stato di conservazione e di salute del manufatto" aggiungono dal Comune. "L’incarico sarà attribuito, nei giorni prossimi, a una ditta specializzata, che svilupperà anche uno studio di fattibilità degli eventuali interventi di ripristino. Le complesse indagini dovrebbero dare risultati entro i primissimi mesi del 2019".