Coronavirus

Sindaco furente: “Siamo in dittatura per la mascherina? Andate in Corea del nord idioti”!

"Oggi lo Stato ci chiede di coprirci mezza faccia con una mascherina di tessuto PER QUALCHE MESE. E gridate alla dittatura?"

Sindaco furente: “Siamo in dittatura per la mascherina? Andate in Corea del nord idioti”!
Lecco e dintorni, 22 Ottobre 2020 ore 15:02

“Siamo in dittatura per la mascherina? Andate in Corea del nord idioti”! Una presa di posizione tanto cristallina quando esplicita e poco politically correct quella assunta dal sindaco di Dolzago e consigliere provinciale Paolo Lanfranchi che oggi, giovedì 22 ottobre  2020 ha pubblicato sul più noto sei social network  un post evidentemente diretto ai negazionisti del Covid e a chi considera l’utilizzo del dispositivo di protezione individuale una imposizione difficile da tollerare.

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Sindaco furente: “Siamo in dittatura per la mascherina? Andate in Corea del nord idioti”!

“Mascherina e dittatura. Facciamo un po’ il punto – scrive il primo cittadino  – Nel 1988 lo Stato ci ha legato ai sedili dell’auto limitando la nostra libertà di spostamento all’interno dell’auto PER SEMPRE. Nel 1992 lo Stato ci ha obbligato a nasconderci con il casco anche quando andavamo in motorino PER SEMPRE. Nel 2003 lo Stato ci ha impedito di fumare nei locali pubblici PER SEMPRE,. Tutte decisioni prese per tutelare la salute pubblica. Avete visto cenno di dittatura negli ultimi trent’anni? Avete gridato allo scandalo? O siete stati zitti e avete seguito le indicazioni comprendendone i motivi? Oggi lo Stato ci chiede di coprirci mezza faccia con una mascherina di tessuto PER QUALCHE MESE. E gridate alla dittatura? Se pensate che siamo in dittatura Andate in Laos o in Corea del Nord! IDIOTI”. Nel giro di pochi minuti il post del sindaco ha raccolto l’apprezzamento di diverse persone ed in particolare dei cittadini di Dolzago.

Mascherine: le domande più frequenti

E a proposito di mascherine vi proponiamo le domande più frequenti e le risposte sul corretto utilizzo. La fonte è il Ministero della Sanità

Che differenza c’è tra le cosiddette mascherine di comunità e le mascherine chirurgiche?

Le mascherine chirurgiche sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione.

Le mascherine di comunità, come previsto dall’articolo 16 comma 2 del DL del 17 marzo 2020, hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2.

Quali sono le caratteristiche che devono avere le mascherine di comunità?Esse devono garantire una adeguata barriera per naso e bocca, devono essere realizzate in materiali multistrato che non devono essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione. Devono aderire al viso coprendo dal mento al naso garantendo allo stesso tempo confort.

La mascherina è obbligatoria anche per i bambini?
Dai sei anni in su anche i bambini devono portare la mascherina e per loro va posta attenzione alla forma evitando di usare mascherine troppo grandi e scomode per il loro viso.

È possibile lavare le mascherine di comunità?
È possibile lavare le mascherine di comunità se fatte con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi. Le mascherine di comunità commerciali sono monouso o sono lavabili se sulla confezione si riportano indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance.

Quali mascherine devo usare nel caso in cui compaiano sintomi di infezione respiratoria?
Nel caso in cui compaiano sintomi è necessario l’utilizzo di mascherine certificate come dispositivi medici.

Come smaltire le mascherine?
Se è stata utilizzata una mascherina monouso, smaltirla con i rifiuti indifferenziati;
se è stata indossata una mascherina riutilizzabile, metterla in una busta e seguire le regole per il suo riutilizzo dopo apposito lavaggio.

 

Istruzioni per l’uso

Prima di indossare la mascherina 

lavare le mani con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi o eseguire l’igiene delle mani con soluzione alcolica per almeno 20-30 secondi;
indossare la mascherina toccando solo gli elastici o i legacci e avendo cura di non toccare la parte interna;
posizionare correttamente la mascherina facendo aderire il ferretto superiore al naso e portandola sotto il mento;
accertarsi di averla indossata nel verso giusto (ad esempio nelle mascherine chirurgiche la parta colorata è quella esterna);

Durante l’uso 

se si deve spostare la mascherina manipolarla sempre utilizzando gli elastici o i legacci;
se durante l’uso si tocca la mascherina, si deve ripetere l’igiene delle mani;
non riporre la mascherina in tasca e non poggiarla su mobili o ripiani;

Quando si rimuove 

manipolare la mascherina utilizzando sempre gli elastici o i legacci;
lavare le mani con acqua e sapone o eseguire l’igiene delle mani con una soluzione alcolica;

Nel caso di mascherine riutilizzabili

procedere alle operazioni di lavaggio a 60 gradi con comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore, se disponibili; talvolta i produttori indicano anche il numero massimo di lavaggi possibili senza riduzione della performance della mascherina;
dopo avere maneggiato una mascherina usata, effettuare il lavaggio o l’igiene delle mani.

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