Notte di follia a Erba

Ruba una ruspa e devasta un’attività commerciale. Poi tenta il colpo in Posta

Un malvivente prima ha rubato una ruspa, poi  ha devastato un’attività commerciale dove ha rubato anche un’auto e un furgone. Ha quindi tentato il colpo in Posta a Merone.

Ruba una ruspa e devasta un’attività commerciale. Poi tenta il colpo in Posta
Cronaca 25 Gennaio 2021 ore 20:58

Notte di follia a Erba. Un malvivente prima ha rubato una ruspa, poi  ha devastato un’attività commerciale dove ha rubato anche un’auto e un furgone. Ha quindi tentato il colpo in Posta a Merone.

Ruba una ruspa e devasta un’attività commerciale. Poi tenta il colpo in Posta

A commentare l’episodio è Eugenio Zoffili, deputato Erbese della Lega e Presidente del Comitato Bicamerale di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol e di controllo e vigilanza in materia di immigrazione.

“Una notte di paura e delirio nel Comasco, dove un rapinatore alla guida di una ruspa rubata ha prima devastato un’attività commerciale a Erba, la storica Freti, rubando un’auto per sfondare il cancello e poi un furgone per caricarvi la ruspa, con la quale ha sventrato l’ufficio postale di Merone prelevando l’intero sportello bancomat.

Fortunatamente ogni fotogramma del tentato furto alle Poste è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza che certamente aiuteranno gli inquirenti a individuare presto il colpevole. Tuttavia resta inquietante la disinvoltura con cui questo criminale non solo ha scorrazzato in pieno coprifuoco a bordo di un veicolo rubato, ma addirittura ha potuto devastare la facciata dell’ufficio postale allontanandosi indisturbato. Spero che finalmente al Viminale qualcuno si svegli!

Anche per questo sto presentando l’ennesima interrogazione parlamentare per chiedere più uomini, mezzi e risorse per le forze dell’ordine che nel comasco, come in tutta Italia, sono spesso costretti a sacrifici immensi per riuscire a garantire la necessaria attenzione al territorio e ai cittadini, peraltro in questi frangenti cosí difficili. Lo Stato però deve fare la sua parte e metterli in condizione di operare al meglio, riprendendo le fila di quanto fatto da Matteo Salvini come Ministro dell’Interno, quando regole, buonsenso e sicurezza erano la sola priorità dell’allora Governo a trazione leghista”.

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